Carissimi

….non so Voi, ma io guardo con invidia in certe giornate, chi non è costretto a mettere la cravatta e la giacca per lavorare e ricopre ruoli più importanti del mio. Pertanto, già ciò, non mi rende simpatico un Amministratore Delegato che con il maglioncino blu, il mio preferito delle giornate di rilassamento, si permette di incontrare con questa mise finanche i Capi di Stato. E che dire del grande Guido “nazionale” che ha fatto della sua maglietta blu, la maglia più agognata dopo quella della juve, inter e milan, la maglia della protezione civile! Ma a proposito del grande Guido, chi di noi non ha desiderato un suo qualificato intervento in momenti di sconforto per la nostra città? Fin quando ci sarà Guido, ci sarà spazio per controbattere la campagna vessatoria fatta dal ministro Brunetta nei confronti della pubblica amministrazione. Molti pensano alla pubblica amministrazione come quella rappresentata dall’operaio ministeriale fannullone o dallo stereotipo fantozziano. Pochi ricordano che la pubblica amministrazione è anche la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e tutte quelle persone che ci permettono un vivere, sicuro, tranquillo e civile. Certo poi si costruiscono anche i miti mediatici, ed ecco che un medico, può organizzare una emergenza legata a competenze ingegneristiche, geotecniche e geologiche, mettendo insieme i principi dell’efficentismo e concentrando mezzi e risorse a servizio di una organizzazione che non fa una pecca. Anche se, non vi nascondo la curiosità di vedere “il Number One” allenare, non l’Inter, ma il Pizzichettone e viceversa mettere l’allenatore di questa squadra di serie C calcistica, nella panchina della squadra campione d’Italia!!!! Vi chiederete, cosa vuole dire? Bene, sarebbe divertente una mattina veder arrivare il grande Guido “nazionale” a commissariare una realtà come la nostra, vedendolo alle prese con l’assenza di computer, il telefono, il fax che spesso non funziona, magari perché qualcuno ha dimenticato a pagare le bollette, la macchina d’ufficio senza carburante o con un pezzo rotto che si attende da tempo, o un autista che alle ore 12.00 ultima il suo turno e non ha un sostituto. La posta da lasciare “a libretto” poiché non ci sono soldi per le raccomandate se non si approva il bilancio, collaboratori in stabilizzazione, con orari differenti e non presenti giornalmente durante la settimana, dirigenti alcuni giovani inesperti, altri vecchi e demotivati, comunque in entrambe i casi pronti ad aspettare un qualunque errore del soggetto esterno per giustificare il “mugghi u tintu canusciutu….” e lo staff farcito da gente segnalata dall’On. Burbazza di turno. Ed in fine la pletora di precari, in duplicazione di ruolo!! Questa è “calamità naturale”, ma anche in questo caso al caro Guido, una cosa non mancherebbe, tutta la fiducia della classe politica, ed anche se a distanza di chilometri, dovesse render difficile parlare con Roma e con “Lui”, niente paura in ogni modo “c’è Mario”! Si qualcuno che lavora per portare la carretta avanti, ci deve pur essere???!!!. Un abbraccio, Epruno