Donne Straordinarie

Ovviamente è solo una piccola selezione e fatta a mio sentimento senza voler far torto alle tante altre lasciate fuori da questo sondaggio.

E’ un gioco come sempre (la prossima settimana lo ripeteremo con le figure maschili).

Sono curiosissimo di conoscere le scelte che farete …….. 

Le abbiamo ammirate nella loro grandezza per quello che di straordinario hanno fatto. Dovendo sceglierne tre a chi di loro daresti la preferenza?

RISULTATI

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Pensierino ……

“Le Migliori decisioni sono quelle che ci comportano sacrifici, grossi sacrifici.” (Epruno)

Pensierino ……

“Non ci saranno “Tribunali di Norimberga” che bastino per coloro che hanno rubato i sogni ad una intera generazione” (Epruno)

Immagina…

Immagina di aprire le persiane di casa tua incontrando il giorno che nasce e vedere la tua amata città dall’alto e fare pace con essa come ogni giorno, apprezzare la sua bellezza dall’alto, il suo skyline, i suoi colori, il sole che si riflette basso sulle sue coperture e pensare di esser stato fortunato ad esser nato qui.

Immagina a questo punto di scendere e passeggiare mentre la città si sveglia, mentre tutti coloro che lavorano per renderti normale la tua città sono al lavoro, per lavare le scale dei palazzi, per pulire i negozi e le vetrine, per lavare i marciapiedi, per spazzare le caditoie stradali e ripulire i cestini, per curare gli alberi e il verde e tanto altro.

Immagina i piccoli cantieri manutentivi che organizzano la loro giornata lavorativa per riparare il battuto cementizio del marciapiede dissestato, riparare il tappetino d’usura delle strade, sostituire le lampade fuse dalle armature stradali o dalle fruste, raccogliere con regolarità l’immondizia.

Immagina chi approfitta della bella giornata per fare un salto nel giardino pubblico, per far prendere un po’ di sole al bambino piccolo, o lo studente con il suo libro che legge seduto sul prato, la persona anziana che si riposa nella panchina con il suo giornale o mentre guarda incuriosito coloro che manutengono la fontana della villa.

Immagina la libertà di poter andare da un punto all’altro della città con qualunque mezzo tu possieda o desideri utilizzare senza rimanere stressato e imbottigliato, per la concomitanza di eventi non programmati o la paura non poter trovare parcheggio senza doversi mettere in conflitto con postume piste ciclabili o le pessime abitudini inconcepibilmente tollerate dei parcheggi momentanei in doppia e tripla fila.

Immagina ampi parcheggi a raso o sotterranei custoditi ed a prezzi concorrenziali rispetto a qualunque zona blu disegnata su una strada che già ci appartiene e per la quale, a differenza del parcheggio custodito non ci viene fornito alcun servizio aggiuntivo.

Immagina le strade piene di polizia municipale e non di ausiliari del traffico, ad educare sanzionando la gente per i comportamenti non consoni al codice stradale.

Immagina commercianti che tolgono i sigilli e rialzano le saracinesche di locali per troppo tempo rimasti sfitti nelle zone residenziali e giovani che intendono investire in attività imprenditoriali, artigiani che rivivano il loro territorio.

Immagina il tram, il filobus, la metro, le ferrovie intercomunali, i pullman, i taxi, le auto elettriche, le auto tradizionali, le piste ciclabili il tutto presenti coordinate con parcheggi d’interscambio, con zone dedicate, con limitazioni volumetriche di accesso nei centri storici con strade strette per le auto dei privati.

Immagina una circonvallazione che non sia più asse di attraversamento cittadino e che diventi realmente una strada che giri intorno alla città sul lato interno per far sì che il grande traffico interprovinciale o diretto all’aeroporto possa bypassare la città senza necessariamente attraversarla.

Immagina piccoli traghetti con regolarità collegare il porto cittadino con Mondello e Sferracavallo per la riscoperta e la valorizzazione della costa vista dal mare decongestionando il traffico d’auto verso le località balneari, in uno con la linea metropolitana.

Immagina una funivia che colleghi il Castello Utveggio e/o il Santuario di Santa Rosalia che permetta lo svilupparsi di una attività di ricezione e ristorativa conseguente alla scalata e immagina anche il solo poter salire in auto da Palermo al Santuario e poter scendere a Mondello attraverso una bella strada panoramica.

Immagina aree attrezzate e vocate per la realizzazione dei grandi eventi che siano sicure, che interferiscano il minimo con la normale attività delle zone e che permettano la programmazione di stagioni culturali, ludico-sportive e d’intrattenimento.

Immagina il grande stadio di calcio cittadino dedicato agli eventi di cui sopra, fin quando in città non ci sarà una squadra in grado di giocare nella massima serie, destinando per gli eventi con meno di diecimila spettatori alternative strutture cittadine già da tempo costruite.

Immagina… Non rimanere schiavo di una “visione”, guarda al futuro, ci vorranno anni… Ma quanti anni sono passati da quando avresti meritato tutto ciò?

Immagina la “normalità” quale unico “manifesto per il futuro”.

 

Un abbraccio Epruno.

Il futuro politico del pallone a Palermo

Bisogna essere realisti, ultimata questa legislatura, insieme ad un sindaco ad oggi non ricandidabile, si perderà qualunque cosa che ad egli ha fatto oggi riferimento. Per molte cose si ricomincerà da capo, il calcio è una di queste, se i proprietari di Hera Hora non avranno l’abilità di vendere a grossi investitori prima che ciò accada.

Sondaggio della Settimana 10.04.2021

Amici come in ogni fine settimana pensiamo a cose bella che ci riempiono l’anima, ci ricordano bei momenti e ci lasciano speranzosi per il futuro.

E’ primavera e la natura si risveglia in tutta la sua bellezza.

Vi ricordo che potrete dare fino a 3 preferenze

 

La Primavera già entrata, i ns balconi e i nostri giardini fioriscono, ma i fiori (bulbo-pianta) che più prediliggo tra questi sono (max 3 preferenze):

  • Rosa (22%, 21 Voti)
  • Tulipano (22%, 21 Voti)
  • Calla (11%, 10 Voti)
  • Camelia (10%, 9 Voti)
  • Orchidea (6%, 6 Voti)
  • Giglio – Lillium (6%, 6 Voti)
  • Hibiscus (5%, 5 Voti)
  • Tagete (5%, 5 Voti)
  • Giacinto (4%, 4 Voti)
  • Dalia (3%, 3 Voti)
  • Iris – Iride (2%, 2 Voti)
  • Gladiolo (2%, 2 Voti)

Totale votanti: 34

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Ho Conosciuto il “Cuoco di Salò”

Ho conosciuto il “cuoco di Salò”, o almeno penso, così raccontano le mie memorie, anche se è passato tanto di quel tempo e le memorie finiscono per essere romanzate ed edulcorate e spesso depurate delle tante cose cattive.

È un modo per mettersi al difuori della propria vita ed osservarla, quando il vissuto è diventato tanto e il narrare ciò che si è visto, quale testimone della storia, si pensa possa risultare importante per gli altri.

Gli uomini passano e con loro i propri pregi, la loro gloria e la loro nefandezza e quando anche le sopracciglia diventano bianche, e proprio mentre ti continui a picchiare con il prossimo, rifletti sulla necessità di volere interpretare il tuo personaggio fino alla fine.

Il calciatore appende le scarpette al muro ancora giovane e vive di nostalgia per altrettanto tempo di quello vissuto giocando, l’atleta che corre l’ultima sua gara percorre scalzo all’inverso il circuito salutando la folla per l’ultima volta, tutti tolgono le scarpette dopo aver finito una carriera e dopo tutto ciò diventa memoria, da custodire, da conservare e se il caso, giunti alla fine, da narrare.

Non sempre le memorie sono corrette e i fatti lasciano spazio al romanzo, è accaduto anche per gente molto importante, è accaduto per Goethe che nel suo viaggio a Palermo secondo il Pitrè, cento anni più tardi, descriveva panorami difficilmente osservabili dalla sua finestra, ma nelle memorie tutto si confonde e si mescola quasi a voler prendere il meglio delle nostre esperienze. Ecco perché rimane ferma la convinzione nel sottoscritto che la memoria esatta dei fatti viene conservata per non più di due anni dagli individui, dopo di che, chiunque può ripresentarsi in pubblico come se avesse pulito i suoi panni da tutte le sporcizie.

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Sondaggio della Settimana 03.04.2021

Questo w.e. pasquale è stato classificato da “zona rossa”, dovremo stare a casa, vorremo allontanarci dalla TV e dal solito “notiziario” che purtroppo da 14 mesi circa ripropone le stesse notizie e allora quale migliore occasione per divorare in tre giorni la rilettura (o lettura) di un classico preso da una delle tante classifiche dei libri più venduti di sempre? E’ ovvio che non è facile fare una classifica assoluta, ma facciamo finta che questa sia universalmente riconosciuta. Limitatevi a scegliere senza proporre ovvie alternative che certamente ci saranno vista la differenza di gusti da parte di ognuno di Noi. Visto che il sondaggio si concluderà alla mezzanotte di oggi, sarà l’occasione migliore per porgervi gli AUGURI di BUONA PASQUA.

 

Chiusi in casa a causa della zona rossa pasquale quale di questi dieci libri della vostra piccola libreria speciale leggereste (o rileggereste)

  • Il Gattopardo, di Tomasi di Lampedusa (26%, 9 Voti)
  • Alla ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust (20%, 7 Voti)
  • Il Rosso e il Nero, di Stendhal (17%, 6 Voti)
  • Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes (9%, 3 Voti)
  • Madame Bovary, di Gustave Flaubert (6%, 2 Voti)
  • Il Processo, di Franz Kafka (6%, 2 Voti)
  • Il sogno della camera rossa, di Ts’ao Hsueh-ch’in (6%, 2 Voti)
  • I Buddenbrook, di Thomas Mann (6%, 2 Voti)
  • Anna Karenina, di Lev Tolstoj (3%, 1 Voti)
  • I fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij (3%, 1 Voti)

Totale votanti: 35

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“La Riforma della Pubblica Amministrazione”, la posso toccare?

indagine assenteisti assessorato salute

Sig. Ministro, intanto buongiorno, mi permetto di poter discutere liberamente con Lei perché quando si interviene in un campo dove ho una certa competenza, mi prendo di coraggio ad affrontare un argomento dialettico anche con chi gestisce il potere pur non avendo io alcun potere se non quello della parola.

Quale è il mio campo, Lei mi chiederà?

La Pubblica Amministrazione, visto che da 25 anni ricopro il ruolo, in una Amministrazione Comunale, di Ingegnere?

No, qui da queste colonne del blog di un giornale libero, scrivo di satira e di costume e cerco quanto meno di dare la possibilità ai miei 24 lettori, di trovare gli spunti nel fine settimana per sorridere cinque minuti, affinché questo esercizio fisico non atrofizzi i propri muscoli facciali.

Ma quando si viene nel mio campo a giocare, auspico che si seguano le stesse regole.

Mi sono permesso di dedicare a Lei questa riflessione, perché seguendola da tempo, mi sono lasciato prendere dal suo modo didattico ed entusiastico di illustrare le sue posizioni.

Sono cresciuto in quella generazione nella quale ogni governo doveva affrontare la questione meridionale, per fortuna da qualche anno non si parla più di dover risolvere la questione meridionale e non perché questa sia stata risolta, ma perché non se ne parla più, non se ne deve parlare più, tipico elemento distintivo di una politica che se non è in grado di risolvere un problema, si convince e convince il prossimo che questo non esista.

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Credevo di Poter Cambiare la Storia

La guerra è una brutta cosa, divide la gente, ti compra nemici che neanche conosci, ti porta ad uccidere per salvarti la vita, ad esser determinanti per la vita di chi non conosci. I soldati non si scelgono i nemici, i generali si rispettano con gli avversari, i potenti si dedicano alla guerra partendo da una mappa geografica distesa su un tavolo, ma non sono i loro figli a morire, in guerra muoiono solo i figli degli altri e alla fine di tutto sono solo linee di confine che cambiano su quelle mappe, su quei tavoli.
“Qui si fa l’Italia e si muore, dalla parte sbagliata, in una grande giornata si muore, in una bella giornata di sole, dalla parte sbagliata si muore…..”
Non abbiamo letto ancora tanto ……….. per continuare a fare guerre.