Carissimi, questi sono i discorsi che sento sempre soprattutto a ridosso delle campagne elettorali e per i quali io non posso fare a meno che sorridere.

“La città è sporca”,

“Si signora, ma quale è la città pulita e su quale base valuta la pulizia di una città, su ciò che trova per i marciapiedi o sulla pulizia di chi la vive?”

Ho vissuto tanti slogan delle precedenti campagne elettorali e dei candidati a sindaco, finanche di quei candidati che si divertono a candidarsi per avere un momento di notorietà ed essere intervistato e partecipare ai dibattiti con i candidati più forti, certi che in famiglia, nel proprio nucleo familiare non prenderanno neanche un voto.

Tutta l’ironia dei pubblicitari si scatena ed escono fuori “santini elettorali” improbabili di persone che non hanno mai alzato il proprio “culo” da una sedia e che per una campagna elettorale si propongono come risolutori di tutti i problemi, è perché?

Perché loro amano la propria città, come se noi altri di contro ce ne fottessimo altamente.

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