Archivio per la categoria: Epruno – CULT (Rubrica su CULT Magazine)

Epruno CULT – Aprile 2015

Carissimi …. Bisogna stare attenti con il palermitano all’uso dei termini, specialmente in tema di “tolleranza”! Basta che un Sindaco si candidi e vinca con un motto quale “Lui lo sa fare” rivolto alla capacità di governare la città, frutto di risultati precedenti, giudicati dallo stesso positivi che i miei concittadini prendano la parte che gli interessi dalle frasi e dagli slogan, estrapolandola dal discorso e facendone la “mission” del proprio comportamento. Pertanto da un “Lui lo sa fare” basta poco per dire “si può fare” e da lì il passo è breve per un “Tutto si può fare”! Il sogno di certi palermitani, è quello di poter fare tutto e senza controllo.
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Epruno CULT – Ottobre 2014

Carissimi …. Oggi sfato un “tabù” e parlo di una cosa “seria”, il “calcio”!
Certo, per farsi prendere sul serio oggi, bisogna avere un’opinione sulle vicende calcistiche. Professionalmente ho affrontato prove importanti di ogni tipo, ma soltanto dopo un paio di ospitate in TV in programmi che parlano del Palermo, ho guadagnato visibilità e la stima del custode che la mattina in ufficio mi apre la porta d’ingresso chiedendomi un pronostico sulla prossima partita. Fino a quel momento costui non aveva percepito che a suo giudizio io fossi una persona “mediamene importante”.
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Epruno CULT – Maggio-Giugno 2014

Carissimi …. “Dottore cosa significa Bad Company?” Come si risponde su due piedi a una domanda del genere e soprattutto in un ambiente che nulla a che vedere con una classe di studenti che studia economia? Come deludere il vostro barbiere di fiducia convinto che voi, persona istruita, possiate avere una risposta per tutto. “Salvatore ma domande più semplici non ne abbiamo questa mattina? Ma se parlassimo del Palermo o di donne come si fa in tutte le sale da barba? In parole semplici è una strategia usata per salvare un’azienda in crisi svuotandola e abbandonandola al proprio destino e trasferendo, ove possibile quanto di prezioso ancora rimane, in una nuova realtà indipendente dalla storia del passato. La vecchia azienda, viene detta Bad Company.

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Epruno CULT – Aprile 2014

Carissimi …. Proprio l’altro giorno al bar sotto casa si discuteva di ciò, commentando il fattaccio che aveva scosso la nostra comunità di quartiere in quella “piccola-grande” realtà provinciale che è la città di Palermo.
Il sig. Giuseppe, proprietario dell’esercizio commerciale, all’ora del primo caffè quotidiano intratteneva noi astanti raccontando di quanto era accaduto al Commendatore Assennato che abitava proprio nel portone accanto. “La moglie, ottantenne, come il Commendatore, per tre mesi aveva sperato che il marito finalmente avesse messo in atto la minaccia principe di tutti i loro litigi, la fuga in Scandinavia” raccontava il sig. Giuseppe “e invece, chi poteva immaginare che povero Assennato non aveva mai lasciato non solo la Trinacria, ma la stessa sua capitale. Hai tempo a farlo cercare dall’ITERPOL”.

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Epruno CULT – Dicembre 2013

Carissimi …. E’ Natale anche questa volta, malgrado quello che dicono i giornali e le tv. La gente sa che c’è la crisi, ma al Natale non ci si rinuncia. Del resto per una città che ha visto la guerra e ne sente ancora la memoria nei racconti dei nostri vecchi, cosa volete che sia questa crisi? Anche la città si attrezza, e davanti ai pensionati fermi a controllare i lavori ecco che gli operai del “non si capisce più di che cosa siano” tentano di montare un estratto di bosco, davanti al Teatro Politeama. Malgrado questo entusiasmo c’è chi guarda e dice: “Mmmmmmahh!” Con quella tipica espressione vocale dubbiosa che solo noi siculi palamiti, sappiamo proferire. Ma che volete? Questa come disse qualcuno è la città dei “nemici della contentezza”.

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Epruno CULT – Novembre 2013

Carissimi …. Eccoci qua. Come spesso accade dopo tutti i grandi sogni e voli pindarici ci siamo svegliati a seguito di una pesante bocciatura. Palermo non sarà nel 2019 “Capitale Europe della Cultura”! E si …! C’è chi c’è rimasto male, avendo pensato a tale idea, c’è chi c’è rimasto male per aver lavorato e creduto in questo progetto, c’è chi gongola perché da sempre non ha creduto in questo progetto, c’è chi non gliene è fregato mai nulla di questo progetto e tutti sommati arriviamo a quei circa settecentomila abitanti residenti a Palermo. Avevamo le potenzialità per regalare alla cittadinanza questo titolo?
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Epruno CULT – Ottobre 2013

Carissimi …. Che strana città la nostra, eppure è ormai una “città europea” e saremo probabilmente anche “capitale europea della cultura” ma intanto come me, tanti leggono i giornali, si guardano attorno e pensano: “ma stiamo parlando della stessa città?”
A Palermo litighiamo per tutto, a Palermo abbiamo due punti vista (e ci deve andare bene) su qualunque cosa. Se fai e sei criticato perché fai, se non fai e sei criticato perché non fai, tanto che se qualcuno vuole non sbagliare deve assumere un atteggiamento del “fare e non fare”, ossia del “lo sto facendo e speriamo che mi basti il tempo”, o ancora meglio “lo stavo per fare ma poi non ne ho avuto l’opportunità!”
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Epruno CULT – Giugno-Luglio 2013

Carissimi …. In un momento politico nel quale tra le tante esigenze c’è una grande richiesta di semplificazione burocratica, chi penserà a semplificare la lingua italiana? Chi farà in modo che Dante non continui a rivoltarsi nella sua tomba? Era soltanto il Marzo del 960 (senza mille), in quel di Capua quando le parti nel sancire un contratto scrivevano: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti”. Vi chiederete, in modo più o meno “volgare e non vulgare: ma cosa vorrà dire?” E ciò è rimane comprensibile, ma perché ancora oggi a distanza di mille e cinquanta anni, in italiano, debba usarsi quella lingua piena di espressioni arcaiche, scritte soltanto per confondere l’interlocutore, assumere un tono e manifestare un serioso potere?

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Epruno CULT – Marzo 2013

 

Carissimi …. Certe volte mi lascio prendere da un dubbio, “a Palermo sono i pali dell’illuminazione pubblica a esser troppo alti o sono gli alberi a esser troppo bassi?” Voi vi starete chiedendo due cose. La prima e non vi posso e vi capisco bene, “ma che pensieri che ha costui”, la seconda certamente , “dove vuole arrivare?” Come molti di voi soffro all’idea che la mia città la sera sia buia, eppure a parlar con i tecnici della materia, sembrerebbe che negli anni scorsi molte opere siano state fatte per rinnovare o creare nuovi impianti d’illuminazione in città, ma purtroppo molte strade sono al buio, sono male illuminate o spesso richiedono  una dovuta manutenzione. Si, miei cari, la parolina manutenzione che nel mondo anglosassone è sacra come il pagamento delle tasse, qui subisce per prima gli effetti dei tagli agli investimenti economici, rendendo subito inutilizzabile un’opera o parte di essa. Se ci spostiamo dal lussuoso salotto di via Liberta e ci addentriamo nelle traverse notiamo che spesso l’illuminazione non è come quella che ci aspetteremmo. Certamente pur non essendo tecnici della materia, siamo consapevoli che dietro al livello d’illuminamento di una strada, ci saranno dei parametri standard, delle regole, delle tabelle se è vero come è che vediamo pali disposti sempre ad una stessa distanza reciproca o lampade di una stessa gradualità di colore, eppure certe traverse seppur illuminate appaiono buie.

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Epruno CULT – Gennaio 2013

Carissimi …. Guardo l’alba di un nuovo anno con curiosità come tutti voi e l’unica cosa che mi consola è che il sole sulla nostra bella terra sorge ancora e non ci sono “Maya o gufi” che tengano. Di contro accendo la tv, sento la radio, leggo i giornali ed ho la sensazione che i modelli che continuamente ci vengono proposti si allontano dall’idea di “essere-bene” e di qualità della vita a noi cari, facendoci credere che la ricchezza e il denaro, l’economia siano tutto nella nostra vita.
Pertanto la parola “sacrifici” è entrata di diritto nel nostro vocabolario e vorrebbe analogamente farlo nelle nostre abitudini. Molti ormai la mattina nel sorseggiare il proprio caffè oltre a sentire le notizie sportive, ascoltano l’oroscopo ed il valore giornaliero dello “spread” e secondo me con lo stesso grado di fede e attendibilità.

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