Archivio per la categoria: Epruno – Ad Honorem

Grazie Maestro

Quando sei una persona di cultura e ti diverti a guardare come un gatto sornione da dietro i tuoi occhiali le persone e i loro comportamenti, divertirti a scherzare con le parole, mimetizzarsi e dare l’impressione di essere banale o “ignorante” per scovare tutti i cretini che “monoconoscenti” non vedono l’ora di correggerti. Quando sei intelligente e lo sai, allora puoi scegliere di passare il tempo a competere sbattendo in faccia a chiunque e competendo per guadagnare la priorità, oppure appoggiare il mento sulla ringhiera del balcone e guardare la gente che passa ed ogni tanto proferire una “parola”, piena di contenuti, venduta con ironia, che oggi appare banale e domani ti impone riflessione. Grazie Maestro R.I.P.

90 Anni di Forattini

AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII Zio Giorgio! Le tue vignette mitiche hanno accompagnato la mia adolescenza e la formazione alla satira, delicata, irriverente ma mai offensiva e rivolta contro tutti, senza lecchinaggio dei potenti

Gorbaciov compie 90 anni

Oggi un Grande della Storia compie 90 Anni, malgrado il suo nome sia associato alla caduta del muro di Berlino, ogni volta che penso a Lui penso all’Amore con la “A” maiuscola e a quell’ultimo bacio dato alla moglie in quella bara aperta, penso al suo pianto nel dover dire addio per sempre a quella donna che teneva parimenti la ribalta in tutte le cerimonie di stato all’occidente, regalando una diversa visione da quella stereotipata dell’URSS dell’epoca, regalandoci l’immagine di una coppia molto legata. 😔

“Non si può dire che le ultime ore non siano state prodighe di eventi”

http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/02/13/285633/

Un Amichevole Riconoscimento

“Nomina Eprunista ad Honoris Causa”

DECRETO DI NOMINA EPRUNISTA

AD HONORIS CAUSA

Per

Sua Santità Francesco I – Papa  Bergoglio.

MOTIVAZIONE:

“Tutti siamo peccatori, ma tutti abbiamo la voglia di seguire Gesù più da vicino, senza perdere la speranza nella promessa e anche senza perdere il senso dell’umorismo” …………………

Chi sa non perder mai, il senso dell’Umorismo ……….. è un Eprunista, anche senza saperlo.

Ed una persona che sta insegnando il senso della modestia, al mondo (vedere dove è seduto …. altro che poltrona autorità) ……

E’ un grande!

Epruno

Ma io che colpa ne ho?

clip_image002…….. Una menzione e grande simpatia va al Cardinale Roger Etchegaray un simpatico arzillo vecchietto di 87 anni, che sua Santità ha trascinato per terra, sorpreso dal tentativo di focoso abbraccio dell’aggressore e che ha riportato la rottura del femore….. e per chi ha dentro o ha avuto dentro parenti anziani, sappiamo cosa questo possa comportare!!! Pertanto, Roger sarà il primo Epruno ad Honorem dell’anno.

L’ultima civetteria

clip_image002Ma quanti si sono accorti dell’ultima civetteria di Muhammar, la foto in B/N con cornice rossa sul petto? Ecco spiegato l’arcano, in alto riportiamo l’ingrandimento della cattura del «leone del deserto» che fu catturato a Solluch l’11 settembre 1931 e impiccato il 16 settembre per ordine del governatore della Cirenaica, il maresciallo Rodolfo Graziani. Alla figura di Al Mukhtar è stato dedicato un film, interpretato da Anthony Quinn, realizzato nel 1981 per la regia di Moustapha Akkad. Le autorità italiane hanno vietato la proiezione del film nel 1982 perché, secondo quanto affermò il presidente del consiglio Giulio Andreotti, «danneggia l’onore dell’esercito». La pellicola è stata trasmessa in tv per la prima volta in Italia giovedì sera da Sky . Ma come se non bastasse ecco che il “Colonnello è giunto in Italia accompagnato dall’ultimo discendente di Akkad, quale ulteriore provocazione madiatica!!!! Non dico politica, poiché di politica non vi è nulla in questa visita …… E come disse lo “Zio Silvio” ….. “Sono solo affari!” …. “il Colonnello è un cliente particolare e come tale va trattato…..” . Tutti aspettiamo ancora di sapere come va trattato?!!!!!!

La Domenica Delle Salme

Un omaggio, per commemorare Fabrizio De Andrè

(Fabrizio De Andrè – Le Nuvole (1990) – La Domenica Delle Salme)

Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ‘’tua culpa’’
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta

Morte di Rosario La Duca

"23 ottobre 2008 – MORTE DEL PROFESSORE LA DUCA, IL CORDOGLIO DEL SINDACO. Il sindaco Diego Cammarata ha espresso cordoglio, anche a nome della città, per la scomparsa del professore Rosario La Duca, del quale ha ricordato le doti di intellettuale e di studioso dedito, per tutta la vita, ad esplorare Palermo nei suoi segreti e nelle sue bellezze, diventandone lo storico per eccellenza."

Un comunicato scarno, rilasciato dall’ufficio stampa del comune di Palermo, mi ha reso nota la morte del Prof. Rosario La Duca.

Nella vita, molti di noi incontrano tanti Professori, ma soltanto due o tre di loro, diventano per noi dei Maestri. l’Ing. Rosario La Duca, lo è stato per me e per generazioni di studenti in Ingegneria, avendo avuto il grande merito con quelle poche ore di lezione, di trasmetterci, l’amore per le nostre radici, il rispetto delle nostre tradizioni, la voglia di conoscere la storia delle nostre città. Una vita dedicata alla roccolta ed al racconto di una immensità di materiale che grazie a Lui arriveranno ai nostri figli. Mi ricorderò sempre, quel suo familiare modo di raccontare di quanto sopra con la stessa passione che ha un "nonnino" nel raccontare ai giovani nipoti. Eppure, per un erudito che ha scritto tanto della nostra città e della nostra terra, non ho trovato neanche una foto su internet, a testimonianza della discrezione e della riservatezza del personaggio che ha affidato alle sue pubblicazioni, ai suoi articoli ed alle sue lezioni un ricordo che rimarrà indelebile in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

Renzo Botindari