“Viditi che è brutto!” (s.v.)

Immaginate, ma soltanto immaginate come si faceva negli incipit delle favole, in una mattina, ai giorni d’oggi, di svegliarvi e sentirvi un pò sopra temperatura e di voler prendere per scrupolo uno di quei moderni termometri che ormai sono diffusi nelle nostre case e dopo averlo adoperato per il tempo previsto, leggere sul display la temperatura di 38° celsius ………………

Terrore!

Immaginate in un istante di sentirvi catapultato in un mondo che non vi appartiene e di contro di non sapere ciò che vi sta accadendo, iniziate a fare tutte le congiutture eliminando le ipotesi più, a vostro giudizio, pur sapendolo vi accertate di esservi sottoposto ad entrambe le dosi vaccinali del più potente ed indiscusso vaccino sulla piazza. Immaginate di aver fatto già in passato un paio di tamponi, di aver sempre rispettato la mascherina nei luoghi affollati, anzi di averli evitati del tutto ove possibile.

Immaginate di aver rivisto i fotogrammi in mente di tutti gli incontri sul lavoro anche con quei colleghi più “sperti” che già da tempo avevano abbandonato l’uso della mascherina, perchè fa più “macho”, immaginate, ma solo immaginate di aver saputo che uno di questi che quel giorno che vi parlava a 80cm di distanza ed era raffreddato, era poi risultato “positivo” e che in conseguenza di ciò avevate fatto già tre tamponi a cadenza di due giorni l’uno dall’altro, ma che erano già passate tre settimane da quell’incontro.

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Buoni propositi in vista del dopo “Fase 2”

Carissimi

È un’atmosfera, come abbiamo più volte detto surreale, ma grazie al cielo l’uomo è una animale abitudinario e quindi non vi nascondo che stiamo iniziando anche noi ad abituarci ad un tipo di vita diversa, questo per me e sono certo anche per molte persone che come me hanno un atteggiamento razionale, penso possa essere una oggettiva speranza per dare il via ad un cambiamento, come più volte abbiamo detto, nelle nostre vite e di conseguenza nella nostra società.

La vera sfida sarà quella di capire cosa avremmo dovuto imparare da questa assurda esperienza. È cambiato qualcosa? Questa modernizzazione a tappe forzate avrà veramente cambiato un punto di vista fortemente strutturale all’interno della nostra società?

Ad oggi io vedo strutture mediche prostrate davanti ad uno straordinario carico di lavoro e sotto armata per una imprevista entità delle battaglie da affrontare.

Vedo inoltre una politica di coesione creata attraverso strutture gigantesche (addirittura con due sedi duplicate, nel caso dell’unione europea) che ha creato di certo fino ad ora uffici e poltrone (che ben vengano se utili) ma che non è riuscita ad esser coesa ed efficace nel momento in cui oltre a stabilire “norme e misure” avrebbe dovuto affrontare una politica unitaria dell’emergenza sociale e di mutualità negli interventi di aiuto.

“Una bella giunonica donna algida ma priva di alcun sentimento materno”.

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