Carissimi …….. Mi rivolgo come sempre ai miei affezionatissimi 24 lettori!

Sapete, chi mi segue da tempo, che il numero non è casuale, poiché consapevole che se Alessandro Manzoni, pensava di averne 25 e con i suoi “Promessi Sposi” ha triturato gli zebedei a generazioni di studenti, Epruno che è l’ultimo arrivato, non può neanche minimamente pensare di superare un Grande Maestro della Letteratura di tutti i tempi.
Chiarita questa Eprunata, ritorno subito all’argomento di questa mia lettera aperta.

Tra il divertimento e la perplessità degli amici stretti, sono partito verso questa avventura circa otto anni fa, inventandomi questo nome, attraverso l’appuntamento settimanale che a poco a poco si è creato il suo naturale, qualificato seguito.
Sapevo che nella mia mail-list settimanalmente raggiungevo un campione eterogeneo di personaggi autorevoli che condividevano come me la voglia di non prendersi troppo sul serio, al di fuori del ruolo ricoperto in quella vita che con qualche perplessità, continuiamo a chiamare “reale”.
Pertanto avevo contribuito a creare spontaneamente un piccolo esercito di gente convinta che il sorriso può cambiare la nostra e la loro vita.
La prima avvisaglia negli anni, mi è giunta nel momento in cui da alcuni di voi ho avuto la conferma che il nostro spirito, veniva a sua volta condiviso e girato ai vostri amici che a loro volta coinvolgevano altri amici.
Grazie all’ospitalità ed alla fiducia dell’Amico Marcello Clausi, da cinque anni il mensile di costume CULT ospita amichevolmente una mia striscia mensile.

Ascoltando l’Amica Diotima ho conosciuto e creato un profilo su Facebook capendo ed apprezzando la potenzialità del social network.
Spinto dalla intuizione del mio Amico Mario Caminita, ho voluto creare una occasione per trasferire tutto ciò in un format radiofonico che per due anni, con risultati lusinghieri, ha fatto uscire dall’anonimato, almeno in voce, Epruno per la gente …. divertendo.
Grazie all’idea di Fabio Lannino e alla sua produzione di spettacoli, ho creato un evento nel 2010 che è stato ospitato tra gli “Aperitivi Letterari” del 2010 nel contesto della stagione estiva di Villa Filippina dal nome “Leggendo Epruno”, che ha riscosso seguito e partecipazione soprattutto degli Eprunisti coinvolti nel leggere brani della mia produzione.

Ho lanciato per gioco un gruppo “chiuso” su Facebook a supporto dell’esperienza radiofonica dal nome “Io Leggo Epruno” che grande soddisfazione e grande seguito raccoglie ai giorni d’oggi, diventando un catalizzatore e contenitore per amici provenienti dalla conoscenza delle precedenti esperienze, amici provenienti dall’ascolto della radio ed il social network che si è posto all’attenzione dei media.
Attraverso lo spunto lanciatomi dall’Amico Filippo Nasca e dalla opportunità anche questa volta legata a Fabio Lannino ed alla sua Associazione Womad in Sicily, la seconda edizione di “Leggendo Epruno” sarà chiamata a chiudere il “Womad in Sicily-Workshop 2011”.
Non avrei mai potuto immaginare che un “leggero gioco” potesse sfociare in un evento ospitato tra le iniziative del mitico contenitore artistico del WOMAD creato da Peter Gabriel mito della mia adolescenza.

Tutta questa attività con passione ed uso del pochissimo tempo libero a disposizione per me stesso che la mia professione ed i miei ruolo mi lasciano, è stata e sarà sempre svolta a titolo del tutto gratuito.

Ed è per questo motivo che raccogliendo la disponibilità dell’Amico Giomba, noto blogger, conosciuto nel gruppo “Io Leggo Epruno” di Facebook, ma ormai considerato come un amico da sempre, ho deciso di riordinare tutta la produzione di Epruno e conservarla a disposizione degli Amici in questa versione dell’aggiornamento di siti e blog che in questi anni hanno accompagnato il mio scrivere.

Quindi anche coloro che leggeranno per caso il mio nome e vorranno sapere chi “caz__” è questo Epruno, potrà avere la certezza che “Epruno non esiste, Epruno siete Voi, ma soprattutto Epruno è sempre colui che in una società piena di presenzialisti, dove la gente impone la sua faccia, lui continua a mettere le “palle” ……… .”

Un Abbraccio
Epruno