Archivio per la categoria: Epruno – CULT (Rubrica su CULT Magazine)

Epruno CULT – Dicembre 2012

Carissimi …. Non passa giorno da qualche tempo nel quale alzatomi non vada a rendere il buon giorno alla mia città, dalla finestra della mia casa, affacciandomi e guardando in lontananza il sole che cresce dal mare. Cammino per Palermo in questi giorni, mentre la città si prepara ad un periodo natalizio e rimango sempre impressionato dalla mia grande città, dal suo centro storico e dalla storia che rinasce dalle sue pietre nei piccoli vicoli oggetto sempre più frequentemente di lavori di restauro.

Palermo sembra essere “una città stato” a se stante, davanti ai problemi portati dalle globalizzazioni e dalle speculazioni internazionali, davanti alla povertà dilagante che sta contagiando un continente, dopo averne contagiati altri. Qui e solamente qui c’è tanto ottimismo. Leggi il resto dell’ articolo »

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Epruno CULT – Novembre 2012

 

Carissimi …. Certo che noi siciliani siamo veramente unici. Ne sono stato sempre convinto ma a maggior ragione in questi periodi ne ho acquisita la piena certezza. Sembrerebbe, a sentire le cronache attraverso i mezzi d’informazione che il mondo attorno a noi stia cambiando rapidamente, preso da una crisi economica globale che investe tutto il pianeta e per la quale se un grosso colosso finanziario fallisce in America settentrionale, le conseguenze si piangono anche nello Zambia (per fare un nome a caso) figuriamoci in Europa, figuriamoci in Italia, per non parlare delle conseguenze per la Sicilia.

Il Siciliano è sempre lontano da tutto ciò che succede intorno a loro e per secoli ha imparato solo a lamentarsi, ma è lontano dall’indignarsi e quindi dal dare una determinante e partecipe svolta alla sua condizione. C’è chi ha attribuito questa peculiarità alla storica predisposizione della Sicilia alle dominazioni susseguitesi. C’è chi ha tentato di vedere l’Italia in quanto nazione unione di un frazionamento di principati e di stati feudali come una continuità dello status di dominazione per una terra che ha ospitato il parlamento di Federico II e che ne conserva i resti, dimenticando che anche lo “stupor mundi” era uno straniero. Leggi il resto dell’ articolo »

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Epruno CULT – Luglio 2012

Carissimi …. Che caldo che fa e come se non bastasse, uno deve avere problemi pure con la televisione. Direte che c’entra?

Molti di noi hanno un anziano parente, un genitore, un vicino di casa più grande che è entrato in paranoia con questa “seccante” vicenda dello “switch-off”! Tra le tante cose, “benedetti cristiani” non potevano dargli in partenza un nome “italiano” alla problematica? Stiamo parlando ovviamente dello spegnimento delle trasmissioni analogiche per i canali televisivi per trasferire il segnale sulla piattaforma digitale. A Palermo dal 4 Luglio, come direbbe il mio amico Nunzio, l’elettricista: “astutaru a luci”!! Leggi il resto dell’ articolo »

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Epruno CULT – Giugno 2012

 

 

Carissimi …. Ero seduto come ogni primo martedì del mese, nelle sedie della barberia di Salvatore attendendo il mio turno e sfogliando la solita stampa che in genere si trova sul tavolinetto del barbiere. Percepivo dall’insolito silenzio e dalla mancanza di interlocuzione nei miei confronti che qualcosa era successa e che l’atmosfera era alquanto tesa. Finito di sfogliare il quotidiano locale e letto la parte più importante, lo sport ed i necrologi, mi volto alla mia destra verso il Cavaliere Lo Stimolo che stava attendendo il suo turno come me, nel suo caso soltanto per il taglio della barba, e gli chiedo: “Ma che succede Cavaliere?” Il cavaliere era un personaggio di questa comitiva improbabile che si riuniva periodicamente nel locale del nostro barbiere di fiducia. Era un simpatico pensionato della zona che aveva fatto per anni l’usciere all’intendenza di finanza e si era guadagnato oltre che nel gruppo, anche nella zona, il titolo di cavaliere a seguito della sua elezione a capo condomino dello stabile da lui abitato e quindi era uno che la sapeva lunga. Il Cavaliere, mentre Salvatore continuava con le sue sforbiciate a tagliare i capelli del cliente di turno, sottovoce avvicinandosi al mio orecchio, mi rispose: “Niente! E’ da quando sono finite le elezioni, che Salvatore è nerboso con tutti e non ci si può parlare!” Le elezioni forse avevano fatto una vittima collaterale. Come sempre capita nel momento in cui si è un po’ più rilassati e questo è il caso nel quale si attende dal barbiere il proprio turno, messi da parte qualunque problema, si trova anche il tempo per “scuncicare il prossimo” e così, rompendo il silenzio chiedo a voce alta al mio barbiere intento a completare il servizio al cliente: “Salvatore, cosa abbiamo? C’è cosa?” Ma a tale richiesta nessuna risposta. Ribadisco quindi “Salvatore, ma cosa è questo silenzio? Per caso le abbiamo fatto qualche cosa? C’è un’atmosfera funereaoggi in barberia. Se dobbiamo continuare in questa maniera me lo dica che cambio barbiere.”. A questo punto Salvatore alza gli occhi nella mia direzione e mi da un’occhiata molto severa. Era chiaro a questo punto per me che la causa del “mutriamento” era il sottoscritto. Tutto ciò, conoscendo bene l’amico, mi dava maggiore forza per continuare a “scuncicarlo” e così continuo a chiedere: “Allora è seccato con me? Posso sapere almeno di che si tratta? Io non penso di averle fatto qualcosa.” A questo punto Salvatore che ovviamente non vedeva l’ora di parlare, sbotta con un tono polemico nei miei confronti e mi dice: “Vossia, non lo sa perché sono seccato con Lei dottore? Non ci arriva? “ Non nascondo che superato il primo momento di imbarazzo tale tono mi arrecava un certo fastidio, tanto che a questo punto anche il sottoscritto si fa serio e chiedo: “Salvatore, è inutile che ci giriamo intorno. Mi dica che cosa avrei fatto di male nei suoi confronti e poi discutiamo.”. Il barbiere fermatosi nella sua opera, con le forbici in mano decide di svelare la causa del malumore nei miei confronti: “Dottore, io mi fidavo di Lei! Si ricorda quando un paio di mesi fa vennero qua quei “cristiani” a propormi la candidatura al consiglio comunale e Lei mi consiglio di no, dicendomi Salvatore lassassi perdiri?” Ed io “Certo che mi ricordo ed allora?” E Salvatore continua”Erano chiddi della lista di lo sa fare! Io dapperora con 180 voti m’attruvassi a fare il consigliere comunale, ppi ascutare a Lei, e no a continuare a tagghiari capiddri!!!” Ed io ridendo “Salvatore, continuassi a fare u Barbieri, mi creda, meglio è visti i tempi!” E lui “Dottore, andiamoci piano ed un po’ di rispetto per i Barbieri, che nella storia del consiglio comunale hanno avuto la loro importanza!” Vero è …. Un abbraccio, Epruno. Leggi il resto dell’ articolo »

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Epruno CULT – Maggio 2012

Carissimi …. Immaginate di volervi godere la nostra Palermo avventurandosi in una passeggiata in bici all’interno di quello che era da sempre detto centro storico. Procedendo con prudenza ed avendo la possibilità di godersi la passeggiata non di corsa, potendo guardare con il naso all’insù, scopriremmo una città bella, pregna di storia, diversa da quella che di fretta quotidianamente ci si pone davanti gli occhi.

Si, mi direte voi, ma chi è quel folle che guidando, anche la semplice bici, si può permettere di alzare gli occhi in alto con tutte le insidie che la viabilità odierna ti offre?

Pur sorvolando sulla insidia arrecata dalla distrazione dei conducenti delle “auto-cabine” telefoniche dove ormai con regolarità ed impunità i conducenti guidano utilizzando una sola mano, mentre l’altra è intenta a sorreggere il telefonino, pensate che andare in strade sgombere da traffico, oggi, nella nostra città, risulti un esercizio semplice e sicuro? Leggi il resto dell’ articolo »

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