Leggendo Epruno 1 : “Lectio Magistralis” – In Principio fu il Nulla ….. e Ancora non Avevamo Visto Niente!” (La Pazzia)

Giovedì 22 Luglio 2010 – Villa Filippina, Rassegna “Musica da Leggere”.
Domenica 6 Marzo 2016 – Teatro Ditirammu, “Mini Rassegna di Leggendo Epruno”.

 

Leggendo Epruno 2: “Dietro Le Quinte del Womad”  (Il Sogno)

Venerdì 21 Ottobre 2011 – Villa Igiea – Sala dei Giochi Francesi, rassegna “Womad in Sicily, Workshop 2011.
Domenica 17 Aprile 2016 – Teatro Ditirammu, “Mini Rassegna di Leggendo Epruno”.

 

Leggendo Epruno 3: “Il Viaggiatore” 

Sabato 28 Marzo 2015 – Teatro Ditirammu, rassegna “Ditirammu d’Autore”.
Sabato 16 Maggio 2015 – Teatro Ditirammu, rassegna “Ditirammu d’Autore (replica)”.
Domenica 15 Maggio 2016 – Teatro Ditirammu, “Mini Rassegna di Leggendo Epruno”.

 

Leggendo Epruno 4: “Le Vite degli Altri

Venerdì 20 Novembre 2015 – Teatro Ditirammu rassegna, “Ditirammu d’Autore”.
Domenica 12 Giugno 2016 – Teatro Ditirammu, “Mini Rassegna di Leggendo Epruno”.

 

Leggendo Epruno 5: “Il Tempo” 

Domenica 23 Ottobre 2016 – Real Teatro Santa Cecilia di Palermo. 

 

Leggendo Epruno 6: “La Misura” 

Domenica 15 Ottobre 2017 – Real Teatro Santa Cecilia di Palermo.

 

Leggendo Epruno 7: “Che Volete è Gente Semplice”

Domenica 28 Ottobre 2018 – Real Teatro Santa Cecilia di Palermo. 

 

Rassegna” – “Mini Rassegna di Leggendo Epruno

“Leggendo Epruno” è un format originale e scanzonato, giunto alla sua 7° edizione che affronta la relazione tra scrittura e musica, attraverso la formula degli “incontri in musica”, sviluppatasi all’origine sull’idea di base di Fabio Lannino ed oggi trasformatasi in un format multimediale originale, una sorta di incontro letterario-musicale-visivo, in un rapporto mai casuale e spesso interattivo, tra i modi diversi, ma coincidenti allo stesso tempo, di raccontare stati d’animo, sensazioni ed esperienze personali sotto un unico punto di vista.

Gli ironici editoriali frutto di una costante attività quasi ventennale di narratore-blogger rigorosamente sotto avatar, hanno fornito uno spunto di riflessione su temi il più delle volte alquanto impegnativi, parafrasando la “vita” attraverso “il viaggio”, le ambizioni e i progetti attraverso il “sogno” e la continua messa in discussione di tutti gli stereotipi, attraverso la “pazzia” intesa nella sua forma meno patologica e più stravagante.

La riflessione spesso è giunta dopo una risata davanti a paradossali rappresentazioni di biografie di importanti protagonisti della storia o di anonimi soggetti in balia delle contingenze, ma attraverso questo modo duplice di utilizzo della ironia e della storia, si è avuto l’ambizione di veicolare contenuti.
L’assenza di ambizioni artistiche è rimarcata dalla volontà dell’autore di coinvolgere nella lettura gli amici della “web comunity eprunistica”, lettori non professionisti, autorità e/o personaggi autorevoli, o soltanto rappresentanti della società civile, che in puro spirito eprunico, cioè alternandosi sul palco e mettendo da parte i propri ruoli, dimenticano i loro curriculum ed accettano di essere per una sera protagonisti ironici dello spettacolo, in quello che oggi si definisce “cazzeggio”, in questo caso un “serio cazzeggio”.