A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni.

Pensiamo sempre che i nostri comportamenti si auto moralizzano in automatico sol perché facciamo passare del tempo e tutto ciò purtroppo è umano, basta pensare alle nefandezze, le ruberie e i delitti e perché no, le guerre che hanno fatto diventare i prepotenti, nobiltà per diritto divino.

Col passare del tempo tutti dimenticano e non potendo fare cadere le colpe dei padri sui figli, tutto è sanato e quello che è più grave, tutto ciò diventa regolare, vi basti pensare all’invenzione di principi quali “l’usucapione”. La “roba”, sempre quella è la tentazione delle tentazioni!

A volte, per non vedere e per non sentire, vorrei essere come Schopenhauer e rifugiarmi deluso nell’affetto per gli animali, ma purtroppo non ho animali domestici, ma come molti di voi vivo in mezzo agli “animali d’abitudine”, in società, in quelle giungle che spesso si chiamano comunità.

La vita di per sé sarebbe una cosa semplice se tutti noi corressimo la nostra gara nella nostra corsia senza necessariamente sconfinare in quella degli altri per danneggiarli.

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