Poi accade che un giorno la vita ……..ti cambia la vita, il più delle volte nel fiore dell’età, dandoti un appuntamento imprevisto, …….spesso banale, al quale avresti voluto volentieri dare buca, se solo ti avessero avvisato, se solo lo avessi saputo prima e che purtroppo cambierà la tua vita e quella dei tuoi cari.

Dal di fuori, ……è quello il momento in cui ti chiedi che cosa sarebbe la loro vita, senza coloro che li conforteranno e gli terranno la mano;
senza il sostegno di chi, anche non essendoci passato direttamente, spende il proprio tempo ……….o contribuisce in qualunque modo;
senza coloro che con semplici iniziative attirano le attenzione mediatiche per raccogliere risorse per la ricerca o per piani diagnostico-terapeutico-assistenziali per la gestione del paziente.

Sappiamo che non ci si potrà mai sostituirsi al ruolo delle istituzioni, ma di contro con quella goccia si potranno effettuare interventi puntuali che aiutino a dare speranza a tutti, per ridare la dignità di poter “vivere” come tutti gli altri cittadini.

Quindi una partita, un uovo di cioccolata, un panettone, una pianta possono fare tutto ciò?
Un piccolo gesto apparentemente insignificante aiuta chi soffre e aiuta anche noi, perché un gesto può divenire un dono prezioso, perché ………… la dolcezza migliora la vita;

Così anche noi, pur non conoscendolo, magari neanche sapendo che esiste, superando il nostro egoismo, impareremo a donare, perché impareremo che un problema, è un grosso problema anche se non è il nostro problema.

(Scritto e Letto nel 6° Episodio di Status Donne – Su CTS – Format di Paola Carella)