Carissimi

….Si guarda alla primavera, con ottimismo, tranne coloro che soffrono delle tante allergie e con tutto ciò che abbiamo scoperto esserci nell’aria che respiriamo, non possiamo stare tranquilli! Chi guarda alla primavera con terrore, ma soprattutto all’estate e di conseguenza a tutte le stagioni che verranno, sono coloro che per il momento si fregiano dell’appellativo di “politici”, certo figure lontane da quelle per antonomasia che abbiamo imparato a conoscere nei tempi delle ideologie della politica. Ma perché, costoro guarderebbero con terrore alle stagioni che verranno? Ma è subito detto, perché a conti fatti, se non ci si inventa qualcosa di straordinario, non si ritornerà a votare prima di tre anni! E si, diciamocelo, tanto non ci sente nessuno, questi “politici” vivono per le elezioni! Il fascino che ha una campagna elettorale, per costoro e per i loro “entourage” non ha prezzo. Va bene, per loro è un piacere che aiuta a sopportare lo stress di girare il territorio, fare i soliti discorsi a più persone, stringere mani, fare più brindisi in una serata, ma abbiamo pensato al giro di denaro che una campagna elettore mette in circolo? Riusciamo a comprendere quanta gente, quanti mestieri, quante strutture vivono attraverso i “debiti”, molto spesso, di coloro che cullano i sogni di una elezione? Certo chi viene “eletto” e quindi oggi “l’unto del signore”, troverà un posto di lavoro alquanto redditizio che a seconda del tipo di competizione può cambiarti la vita! Di fatto, con una “elezione”, ti “sistemi” e se ci sai fare “sistemi anche la tua famiglia ed il tuo seguito”, ad onor del vero con più difficoltà di quanto accadeva prima, ma diventare “Deputato Regionale” è pur sempre un grosso traguardo. Il mondo del lavoro, perderà così un disoccupato che da li a poco, inizierà una fase grande fibrillazione che accompagnerà la distribuzione delle sedie o chiamiamole con il loro nome storico, “poltrone di potere”, e con questa operazione che lascerà trascorrere qualche mese, si tirerà avanti fino a qualche altra elezione o crisi che ingenereranno ulteriori, rotazioni, gli adorati “rimpasti”. Benedetti “rimpasti”, capaci di dare una poltrona a chiunque! Prendete il caso della nostra “città”, governata da un Sindaco e da una sua giunta ad oggi di 13 elementi, e se vogliamo dar credito al sito internet istituzionale, chi come il sottoscritto non comprende nulla di politica, legge che dal maggio del 2007, momento dell’ultima elezione del “Primo Cittadino” a seguito di assestamenti, per giungere alla squadra attuale di “13 apostoli” si è dovuto assistere a 27 dimissioni, 13 subentri ed una revoca, con assessori che sono usciti e rientrati più di una volta, deleghe accorpate e scorporate e poi cambiate, se non è divertimento questo? Adesso, che tutti sanno di dover avere davanti quasi tre anni senza competizioni elettorali cosa farà la “politica”? Come al solito la risposta mi giunge, dal saggio Salvatore, il mio barbiere, che tra una forbiciata e l’altra mi risponde: “Governare, caro Dottore! E quindi …..travagghiari, questa è la cosa difficile!Un abbraccio, Epruno.