Archivio per la categoria: Epruno – Il meglio della vita (ilsicilia.it)

Ho Perso le Parole

Carissimi

Stavamo per tirare le somme di un lungo “incidente” che in questi due anni ci aveva di certo sconvolto le vite e personalmente riflettevo da qualche giorno su cosa mi avesse lasciato da custodire per il futuro questa terribile pandemia e non nascondo di aver preso tanti appunti su quel foglio di carta, prima di dover giungere ad una sintesi.

Non avevo purtroppo ancora recepito e metabolizzato la notizia dell’aggressione russa all’Ucraina, quella che tutti chiamano “guerra” ma che io continuo ancora a chiamare “barbara invasione”, in quanto una guerra è una contrapposizione biunivoca tra due forze e non mi risulta che gli ucraini ad oggi stiano bombardando città russe, ma non mi voglio qui soffermare su un tema che merita ancora oltre tanto sdegno, doveroso approfondimento e vedo che già in tv gli esperti di guerra hanno sostituito i virologi nei dibattiti e pertanto preferisco per il momento ascoltare e tentare di capire.

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C’è Sempre Tempo per Capire Tutto

Carissimi

Cugino Pietro, lui si che aveva capito tutto della vita, ma non era stato semplice neanche per lui arrivarci.

Aveva dovuto attendere l’avvento dei capelli bianchi e anche le sopracciglia e quando il pesante occhiale da vista imperava su un naso importante i suoi occhioni blu e profondi ti parlavano parallelamente, su una seconda traccia mentre la bocca coperta mitragliava migliaia di parole che lo ammetto io avevo difficoltà a seguire visto il repentino voler saltare da un argomento all’altro.

La vita non gli aveva dato tutto, non aveva figli, ma tutto il resto se lo era guadagnato e preso da solo, non erano mai stati i soldi il suo problema, anzi in molti avevano approfittato di questo suo status per spillargli aiuti di tutti i tipi ai quali non aveva saputo sottrarsi.

Oggi che aveva compreso come gira la vita era come un anziano animale ferito che soffocava il dolore dentro di sé ogni qualvolta vedeva che il suo amore verso il prossimo veniva sconfitto dall’egoismo e dalla voglia di capitalizzare la qualunque cosa e renderla monetizzabile, specialmente dalle persone più vicine a lui, i suoi sentimenti più puri, la “famiglia”.

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Magari Volevo Morire Democristiano

Io non vi dico per quale partito dovete votare, ma basta che sia un partito democratico e contemporaneamente cristiano”.

Che bei tempi, quando i “parrini” tuonavano dal loro pulpito arringando la folla di vecchiette vestite a nero tra i banchi della chiesa, “tra un padre nostro e una estrema unzione” e tutti sapevamo che se si votava lo scudo crociato avevamo la protezione e la benevolenza della chiesa e soprattutto un occhio di riguardo da parte di Dio.

E come erano belle le domeniche in chiesa con il pio ”On. Burbazza” in prima fila con tutta la famiglia a farsi la comunione ed a pregare in ginocchio di fronte l’altare e noi sapevamo che quelli erano governanti benedetti dal Signore a differenza di quegli altri mangia preti e soprattutto mangia bambini senza alcun rispetto per la chiesa e che vivevano in modo promiscuo, senza essere sposati e facendo sesso tra uomo e donne e avendo bambini fuori dal vincolo del matrimonio, famiglie allargate, sesso libero e fumavano roba che ti faceva scoppiare il cervello e portavano le minigonne neanche fossero nude con tutte cosce di fuori.

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La Pazienza di Nikuradse

Carissimi

Quando si parla di pazienza spesso si parla di Giobbe, perché?

La nostra religione annovera nell’Antico Testamento, nel “libro di Giobbe”, un uomo molto “pacinziuso”, ma no di poco? Giobbe, questo era il suo nome, era una persona che aveva una fede smisurata in Dio e tutti gli amici lo conoscevano, ne parlavano bene, in vita e non come si fa in genere rispondendo ai giornalisti quando intervistano le persone che hanno conosciuto la vittima o l’autore di efferati delitti, definendola persona da tutti conosciuta come “tranquilla, riservata e gentile”.

Con chiunque ne parlavi, Di Giobbe, normalmente ti veniva detto che era un “uomo saggio, onesto, sincero, ricco e molto devoto a Dio” (pure ricco, ma “molto devoto di Dio”) e come spesso capita, è proprio per questa devozione che ti attiri l’attenzione del diavolo che ci vuole mettere il suo zampino per capire se trattasi di “devozione vera a qualunque costo” o delle solite devozioni di noi cristiani che ci battiamo il petto la domenica in chiesa e di settimana facciamo un sacco di nefandezze, tanto poi ce le confessiamo e veniamo assolti. Con questo sistema rischiamo di trovarci accanto in paradiso (per chi avrà la fortuna di andarci) Adolf Hitler il quale alla fine si è pentito e ha chiesto scusa, come Johnny Stecchino a Cozzamara, e noi che ne sappiamo? Mica c’eravamo?

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Memento di una Persona Perbene

Carissimi

Decidere sembra una cosa facile e scontata, ma rimane pur sempre una cosa rara, poiché una decisione comporta una assunzione di responsabilità e allora cosa c’è di meglio che temporeggiare lasciando nelle mani del destino o nell’iniziativa altrui (nella speranza che questi possano sbagliare) la soluzione del tutto? Ma sono esistiti uomini che hanno preso le giuste decisioni pur andando contro corrente e pagando cara questa loro ostinazione, ma costoro hanno finito per fare la differenza.

Vi è mai capitato da persone per bene, oneste e innocenti, di finire nelle maglie della giustizia?

A volte anche per situazione banali, a volte per “atto dovuto” perché ricoprite un ruolo, a volte perché siete stati ingannati da qualcuno in cui ponevate la vostra fiducia, a volte per un collaboratore disonesto. Qualunque sia stata la motivazione, finite per esser risucchiati in un contesto lontano dal vostro essere che finisce per deprimervi, per segnarvi profondamente prima che le sanzioni e la giustizia abbiano fatto il proprio corso scagionandovi pienamente.

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Ammetto di non Sapere Tutto. Auguri di Buon Anno 2022

Carissimi

Potessi svegliarmi domani mattina, e potere dire, chiuso un anno si ricomincia da capo, sarebbe bello, ma sappiamo tutti che solo per motivi Amm.vi il 31 dicembre e diverso dal 1° gennaio che segue, diversamente sarebbero solo due giorni consecutivi in una mattinata.

Se si potessero trattare gli anni come si fa con la contabilità, potremmo tirare righe, bilanciare e andare a capo, potremmo ancora accontentarci di rivivere un “anno della marmotta”, ma sappiamo bene che i danni e i pregi dell’anno precedente li ritroveremo pari, pari nell’anno successivo.

Vorrei a volte operare con la vita come si fa con un nastro di un registratore a bobine, mandando avanti e indietro il tutto, cancellando le parti che non mi convengono, ma non si può.

Non avrò mai la forza di perdonare chi per i più svariati motivi, se mai si sapranno, ha messo in discussione il nostro modo di vivere sociale, in mezzo agli altri, l’unica cosa che ci distingue da altre popolazioni più fredde che non ne sentono la necessità.

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Natale! Facciamo quest’anno una “tregua mascherata”

Carissimi

Berrete e mangerete, riceverete maglioni fuori misura e fascia colli che implementeranno la collezione non usata del cassetto nell’armadio, accorderete qualche desiderio, vi farete le foto con gli anziani genitori delle quali apprezzerete il valore quando dovrete fare i conti con la loro assenza e aspetterete la mezzanotte e sarà Natale anche quest’anno.

Non aspettatevi malgrado tutti gli appelli e gli auspici di essere più buoni dal giorno dopo, il Natale non ha questi poteri, ma di contro possiede il potere della tregua, di quelle tregue che fermano le ostilità almeno per un giorno, poiché dal giorno dopo torneranno le incomprensioni, le liti, le cattiverie, perché il problema non è quello che ci sono pochi “giorni di Natale” in un anno, ma che l’egoismo ed il Natale viaggiano su binari diversi.

Avete notato come tutte le notifiche e le comunicazioni di cose brutte si concentrano a ridosso delle festività?

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Non ci sono più le stagioni di una volta, ma se ritornano?

Carissimi

Certo non scegliamo dove nascere, ma vuoi mettere il farlo a Palermo? Qui dove era sempre estate e splendeva il sole e la gente non amava fare un amato “cribio” e invece.

A dire il vero c’è una stragrande maggioranza di persone che non amano fare un “cribio” ma ciò viene compensato da chi fa da contro peso per far sì che lo spettacolo continui, così preso dal fatto che qui fa sempre caldo e distratto dalle conseguenze, c’è chi finisce per lavorare anche per coloro che magari dietro la porta accanto o nel posto limitrofo trova tutte le scuse e le aderenze per non adempiere al proprio dovere.

Oggi piove e a dire la verità e da un po’ di tempo che piove, anzi devo dire che a differenza dei tempi in cui ci beavamo del fatto che le piogge riempissero gli invasi, oggi ti deve andar bene che non si allaghino i sottopassi e le strade, sotto precipitazioni torrenziali.

Non ci sono più le stagioni di una volta, non ci sono più le città di una volta, figuratevi se possono ancora esistere le persone di una volta.

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Lui e Noi

Carissimi, tutto quello che vi inventerete per migliorare la qualità della vita della collettività passerà necessariamente da “Lui” che attraverso il suo ego è in grado di condizionare la vita di tutti.
“Lui” è colui che quando hai realizzato le piste ciclabili ed hai ristretto la carreggiata permettendo di posteggiare lungo i due lati della strada, sente la necessità di posteggiare in doppia fila creando un ingorgo perché non ha tempo di andare a cercare un posteggio come tutti, non vuole pagare la zona blu o non vuole utilizzare un parcheggio ad ore seppur offerto gratuitamente dal negozio dove ha deciso di recarsi.
Perché?
Perché è “Lui” e questo dovrebbe bastare a tutti, c’è bisogno di aggiungere ulteriori parole?
Cosa volete che succeda se il mondo è costretto a farsi sequestrare in un ingorgo? Cosa volete che cambi nella sua vita se gli altri saranno costretti ad utilizzare il clacson infastidendolo o peggio ancora lasciandolo nella grande indifferenza, cosa volete che gli possa interessare se un autobus di linea non riesca a passare, vuoi mettere la comodità di “Lui” in confronto alle esigenze degli altri?
Ma come può permettersi costui di fare il “Lui” senza che nessuno lo sanzioni?
“I Vigili, la Polizia, I Carabinieri, i Finanzieri”, tutti coloro che hanno una paletta, dove sono?
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La Colonna di destra

Carissimi

Lo so, avete ragione, con quale coraggio continuo a parlare di ricerca del meglio della vita, di qualità di vita, quando abbiamo problemi ben più gravi di questo voler filosofeggiare sul creato, come quello di dover necessariamente cercare consensi, facendo diventare finanche un virus oggetto di divisione politica, lo conosciamo da poco, ma vogliamo capire soprattutto se è di destra o di sinistra, come tutte le cose in questo paese, se è bene prenderselo e al limite morire (che ci sarebbe di male, pure Mozart, pure Van Gogh, pure i più grandi esteti sono morti) o vaccinarsi e tentare di farla franca?

C’è picca i fari, siamo sempre quelli del siciliano Guglielmo Shakespeare, “essere o non essere …. morire, dormire …. a proposito di dormiri … nun mi diti nienti …. anche quello è diventato un lusso e più andate avanti, peggio è, dormire tutta una tirata …. un sogno ed a proposito di sogno, è così che ogni alzata ed ogni spezzone di sonno notturno diventa anche esso come una puntata di una serie televisiva su Netflix.

Quindi non solo veniamo bombardati di giorno della stessa materia attraverso tutti i media, ma a notte nansunnamu arrieri e così ci alziamo all’orario anticipando la sveglia, anzi ci facciamo trovare assittato nel letto accanto al comodino nell’attesa che questa suoni per comprendere se il fatto stesso di essere seduto è un sogno del fatto che siamo seduti o perché ci siamo già svegliati.

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