Archivio per la categoria: Epruno – Batracomiomachia

Meno 4 ….. Considerazioni sulla fine del mondo aspettando Natale! (2p)

Lunedì 17 Dicembre, secondo i calcoli mancherebbero quattro giorni soltanto alla fine del mondo programmata dai Maja per il 21 dicembre 2012. E’ stato veramente un giorno 17, la giornata si chiude con un crollo fisico, dopo tanto girare appresso a chi ogni anno programma la fine del mondo ogni 31 dicembre. Così è per i pagamenti e per gli adempimenti di qualunque tipo, altro che finale Maja. I sellini delle bici dell’abero al Politeama resistono (dopo esser stati ricollocati), anche i balordi, cominciano a pensare che non vale la pena rubare un sellino, se tra poche ore il mondo deve finire! Le isole pedonali nel centro, faranno si che se il disastro dovesse avvenire dopo le 18.00, almeno non ci saranno auto per strada. Che sia arrivata la fine del mondo me lo lascia supporre che anche a Palermo sono arrivati gli artisti di strada. E mentre un vento fastidioso si abbatte sulla città, come di frequente in questi giorni, prima di addormentarmi sulla tastiere, rifletto sull’opportunità di concedermi gesti definitivi nelle prossime ore, quali, mandare a fanculo capi ed autorità, uscendo al naturale o fare costosissimi regali con l’uso delle carte di credito ……….. tanto, ne in un caso, ne nell’altro ….. pagherei le conseguenze, buona notte! A domani ……..

Meno 5 ….. Considerazioni sulla fine del mondo aspettando Natale! (1p)

Domenica 16 Dicembre, secondo i calcoli mancherebbero cinque giorni soltanto alla fine del mondo programmata dai Maja per il 21 dicembre 2012. Quella data che ha fatta la fortuna di Giacobbo di Vojager, o di tutti gli scrittori catastrofisti è ormai dietro l’angolo. Se la terra o peggio l’umanitá dovesse finire questa settimana, come impegnerei il mio tempo? Cercherò in questo diario di raccontare queste ultime ore della nostra esistenza! In questa prima puntata inizierei dai rammarichi. Oggi si inaugura la sala De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa che riaprono in grande spolvero! Che peccato, tutti questi sforzi per soli 5 giorni …. Che poi, bisognerebbe anche accertarsi come direbbe Ligabue, a che ora è la fine del mondo ….. Perché l’utilizzo della sala, potrebbe limitarsi a soltanto 4 giorni …… Il Palermo per fortuna ha già giocato ieri, portandosi con se la solita dose di bile, ma un po’ più ridotta del solito, a che serve salvarsi, se il campionato non finisce? Mi dispiace anche per il fatto che il prossimo fine settimana, corrispondente con il primo …. Fine del mondo, ci sarebbe stato Palermo – Fiorentina , il mondo avrebbe potuto attendere ormai la fine del girone d’andata, dopo milioni di anni, si confonde per due giornate di campionato? A proposito, oggi scade il termine per il saldo dell’IMU, ma essendo domenica, si può pagare fino a domani. Si ma chi paga? Io pagherei soltanto se mi dessero la certezza che il mondo venerdì finisse anche per Monti e l’allegra brigata, ma con loro c’è sempre d’aspettarsi delle sorprese!
A domani ……..

L’evoluzione ed il maschilismo

evoluzione-uomo-donna

Ditelo a N.S.P.

Riprendiamo alla grande! Noi non facciamo politica, certo abbiamo amici che fanno politica tra la gente, ma soprattutto sono amici, prima di essere politici!!! E non si offenda nessuno se asserisco che il più importante tra loro è “Flat Enric”, Lui il mitico “Sindaco Pupazzo” e fondatore del movimento “NSP”, “Non il Solito Pupazzo” che nelle ultime competizioni elettorali, se non fosse stato per lo spiacevole incidente della famosa lista non presentata in tempo, avrebbe potuto competere ed a merito con l’attuale Sindaco della nostra amata città. Ma purtroppo acqua passata. Ma adesso il suo impegno non si sopisce, anzi il nostro Flat ha messo in piedi una “radio privata sul web” che si chiama proprio “Radio N.S.P.” ed il suo programma di punta, va di mattina presto in onda e si chiama “Ditelo a N.S.P.”. Con una “Lapa” attrezzata, il suo collaboratore o meglio il “Condirettore” Eulo Varna, va in giro a raccogliere gli umori della gente …….. Chi ha seguito le vicende Elettorale di Flat Enric, sa anche delle vicende legate alla giunta ombra e di come è stata istituita. I nuovi amici di Epruno, potranno trovare tutto sul blog, con le puntate precedenti.

E la barca tornò sola ………….. E a me che me ne fotte!!!

“Se avessi vinto il SuperEnalotto avrei ricomprato Amauri”

“Se avessi vinto i cento milioni del Superenalotto vorrei ricomprare subito Amauri… Ma tengo a precisare che lo dico solo per gioco”. E’ la battuta del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini in una intervista al sito ilovesicilia.info. Dopo la vittoria del derby, Catania si è aggiudicata i cento milioni di euro del Superenalotto e il patron scherza sulla “buona annata” dei cugini siciliani. “Si vede che è il loro momento: gli va tutto bene – ha ribadito – Dalle parti dell’Etna ci sarà una stella che porta fortuna ai catanesi. Comunque sono contento per loro. Io al Superenalotto non ho giocato, ma ho avuto la tentazione. Una cifrà così grossa… Comunque li avrei regalati a chi ne ha bisogno”. Con 100 milioni di euro si potrebbero fare molti “affari” per il Palermo, ma il patron puntualizza: “Una cifra così non vale nessun acquisto. Abbiamo già l’allenatore bravo. E poi i cento milioni finiscono, investiti pure per acquisti fantasmagorici. I bilanci, invece, restano. E io non voglio fare la fine di Tanzi e Cagnotti. E nemmeno di Sensi, che negli anni d’oro avrà speso qualcosa come seicento milioni di euro. Alla mia età penserei a guadagnarmi il paradiso. Non li sprecherei per il calcio, ma per fare beneficenza”.
Da SICILIAINFORMAZIONI

ZAMPANO’ …… Ma perchè ci devi prendere sempre per il Cu.. !!!!! Già quando vendesti Toni, facesti la stessa battuta…… Se vuoi creare una squadra che vinca qualcosa, non vendere i pezzi migliori!!!!
Allora, va bene così, ma non ci sfottere………………………

Il federalismo giornalistico ……….

imageimage

Juventus-……………..    1-2

Oggi la Juve ha perso dentro casa 1-2 contro ……… ma per fortuna al gol di ……… aveva risposto alla fine del primo tempo, Del Piero con un goal su punizione, piazzando il pallone dietro la barriera proprio sul palo del portiere ………..

TORINO – Suona qualche segnale d’allarme in casa Juve, già reduce da tre pareggi, compreso quello di Champions. una partita poco brillante da parte dei bianconeri e sicuramente condizionata dall’espulsione troppo prematura di Sissokò.
Al 24′ la Juve in svantaggio con uno schema su punizione: …… serve ……. a destra, conclusione dell’ ………, grande parata di Buffon, ma c’è “uno” che irrompe e batte il portiere bianconero.
“Costui” però si è fatto male, zoppica ed è costretto a lasciare il posto a “un’altro” . Anche nella Juve c’è un cambio obbligato: per un problema muscolare Melberg lascia il posto a Salihamidzic.
La Juve è in difficoltà non trova la giusta reazione e non conclude mai in porta, tuttavia trova ugualmente il pareggio al 39′ con la specialità del suo capitano: Del Piero con una delle sue punizioni mette alle spalle di un colpevole “portiere della squadra contraria”, infilato sul proprio palo. Al 41′ entrataccia del già ammonito Sissoko su “quell’altro appena entrato che resta vivo”; Ma Tagliavento “inspiegabilmente vista l’assenza di sangue versato” estrae il rosso e Juve in dieci.
Si fa male anche “un’altro ancora” che al 15′ deve lasciare il posto “ad uno“. Al 36’il ……….. torna in vantaggio: contropiede con assist di ………… per “quell’altro entrato” che fulmina Buffon in uscita. Nel finale è il ………. a sfiorare il tris con ………. che si divora il gol davanti la porta su assist di ………..
Juventus-::::::::::::: 1-2
Juventus (4-3-1-2): Buffon 6; Grygera 6, Mellberg 6 (34′ pt Salihamidzic 5.5), Knezevic 6, De Ceglie 6; Marchisio 6.5, Poulsen 6 (20′ st Camoranesi 6), Sissoko 4; Giovinco 6 (35′ st Nedved sv); Amauri 6, Del Piero 6.5. In panchina: Manninger, Chiellini, Molinaro, Tiago. Allenatore: Ranieri 6.
Nessuno (4-3-1-2): …………………. Allenatore: “Un tipo”.
Arbitro: Tagliavento di Terni 6.
Reti: uno, 39′ pt Del Piero, 36′ st quell’altro entrato.
Peccato che non abbiamo potuto avere Mancini ospite in trasmissione, anche se si sono alternati ai nostri microfoni Spalletti, Prandelli e della Juve anche il magazziniere. Alla fine si è permesso di presentarsi ai microfoni “Un tipo” della squadra di “Nessuno”, ma era troppo presto ……. ed allora Lui si è permesso pure di seccarsi ed andarsene …….. TERRONE!!!!!!!

Ilaria D’Amico

FORZA PALERMO ………………….. Anche se vi viene difficile a pronunciare il nome di questa squadra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il federalismo giornalistico ……….

Su SKY.it

imageMiccoli apre le marcature del Palermo nella gara vittoriosa con la Juve

Juve e Roma a picco. Vola l’Udinese, la Fiorentina c’è ….. I bianconeri perdono all’Olimpico contro il Palermo grazie al 2-1 firmato Michelidze.

Miccoli apre le marcature del Palermo nella gara vittoriosa con la Juve. …. Lampo trovato da Del Piero che, tuttavia, non è bastato a salvare la Juve da una sconfitta che apre processi. Ci si aspettava Giovinco e, invece, dal match dell’Olimpico è emerso capitan Pinturicchio a pennellare una parabola che ha, inizialmente, pareggiato il gol di Miccoli, costretto a uscire per infortunio. Proprio quando la gara s’incanalava verso il pari (Juve in 10 con Sissoko espulso) il guizzo di Michelidze ha premiato con il successo gli uomini di Ballardini.

Su SKY.it

image

Fan Club Palermo

”Bene così, ma è presto per cambiare gli obiettivi” – 05 ottobre, 2008

Davide Ballardini commenta l’importante vittoria del suo Palermo contro la Juve a Torino: ”Bisogna aspettare 7-8 partite per dire quale sarà il nostro campionato. Io allenatore manager? Ho ottimi collaboratori”

05-10-2008 davide ballardini palermo juventus fabrizio miccoli sport calcio italiano

Il Palermo di Davide Ballardini continua a sorprendere: Miccoli e Mchedlidze regalano ai rosanero il successo a Torino contro la Juve. “Mchedlidze? Ha grandi potenzalità, è un giocatore ancora molto giovane, siamo felici di averlo. Juventus in crisi? Non penso affatto sia in crisi. Anche oggi lo ha dimostrato cercando in inferiorità numerica la vittoria. I bianconeri stanno bene e non credo siano in crisi. Io allenatore manager? Ho la fortuna di avere ottimi collaboratori, credo molto nel lavoro e preferisco pensare al campo. Se la vittoria cambia obiettivi? No, è presto, bisogna aspettare 7-8 partite per dire quale sarà il nostro campionato”.

Cosa succede a Torino ……… secondo

clip_image002

clip_image004Il Palermo mette ko la Juve
I rosanero di Ballardini vincono per 2-1 ed espugnano l’Olimpico di Torino dopo 46 anni. Decidono i gol dell’ex Miccoli e di Mchedlidze, alla squadra di Ranieri non basta il momentaneo pareggio di Del Piero. Nel primo tempo espulso Sissoko.
TORINO – Altra bella impresa del Palermo di Ballardini che espugna l’Olimpico di Torino infliggendo alla Juve il primo stop della stagione. Questa volta si tratta di un successo storico visto che bisogna andare indietro nell’almanacco fino al 1962. È il primo successo esterno del Palermo dopo due sconfitte a Udine e Napoli.  Suona qualche segnale d’allarme in casa Juve, già reduce da tre pareggi, compreso quello di Champions. una partita poco brillante da parte dei bianconeri e sicuramente condizionata dall’espulsione troppo prematura di Sissokò. Gioca invece meglio il Palermo che mostra personalità.
Ranieri in attacco si affida ad Amauri e Del Piero per via dell’indisponibilità di Iaquinta e Trezeguet; Giovinco viene preferito a Nedved; inizialmente fuori anche Camoranesi; in difesa Knezevic vince il ballottaggio con Chiellini che non è al meglio della condizione; riprende il suo posto tra i pali Gigi Buffon e rientra anche Poulsen.  Ballardini si affida a quella che ormai viene definita la formazione titolare con Simplicio trequartista dietro le due punte Miccoli e Cavani; rientra Bresciano dopo il problema muscolare della scorsa settimana.
Sei gli ex in campo 5 nel Palermo: Cassani, Balzaretti, Nocerino, Miccoli e Lanzafame, oggi assente e uno tra i bianconeri, ovvero Amauri. La Juve prova a imprimere il ritmo alla gara e tiene più il possesso della palla, ma il Palermo è attento e pronto a ripartire.
Buon pressing e personalità da parte dei rosanero, mentre la Juve non riesce a velocizzare adeguatamente la manovra. Non ci sono particolari palle gol ma nessuna delle due squadre rinuncia ad affondare ogni volta che ne ha l’occasione.
Al 24′ il Palermo è in vantaggio con uno schema su punizione: Liverani serve Cavani a destra, conclusione dell’uruguaiano, grande parata di Buffon, ma c’è Miccoli che irrompe e batte il portiere bianconero.  Gioca bene il Palermo che si fa vedere ancora con un destro svirgolato da Miccoli. L’attaccante però si è fatto male, zoppica ed è costretto a lasciare il posto a Migliaccio. Anche nella Juve c’è un cambio obbligato: per un problema muscolare Melberg lascia il posto a Salihamidzic.
La Juve è in difficoltà non trova la giusta reazione e non conclude mai in porta, tuttavia trova ugualmente il pareggio al 39′ con la specialità del suo capitano: Del Piero con una delle sue punizioni mette alle spalle di un colpevole Amelia, infilato sul proprio palo. Al 41′ entrataccia del già ammonito Sissoko su Migliaccio; Tagliavento estrae il rosso e Juve in dieci.
È l’ultima nota del primo tempo che si chiude sull’1-1. Non ci sono cambi ad inizio ripresa. Ritmo basso, maggiore possesso palla del Palermo nei primi minuti, poi è la Juve che prova a riprendere le redini del match. Si fa male anche Bresciano che al 15′ deve lasciare il posto a Mchedlidze. Anche Nocerino non sta bene, ma Ballardini gli chiede ancora un pò di sacrificio. Al 20′ cambia anche Ranieri, questa volta per scelta tecnica, con Camoranesi al posto di Poulsen. Succede poco ma la patita è combattuta. Al 34′ Tedesco rileva Nocerino, mentre dall’altra parte Nedved prende il posto di Giovinvo. Al 36’il Palermo torna in vantaggio: contropiede con assist di Simplicio per Mchedlidze che fulmina Buffon in uscita. Nel finale è il Palermo a sfiorare il tris con Simplicio che si divora il gol davanti la porta su assist di Cavani.

Juventus-Palermo 1-2
Juventus (4-3-1-2): Buffon 6; Grygera 6, Mellberg 6 (34′ pt Salihamidzic 5.5), Knezevic 6, De Ceglie 6; Marchisio 6.5, Poulsen 6 (20′ st Camoranesi 6), Sissoko 4; Giovinco 6 (35′ st Nedved sv); Amauri 6, Del Piero 6.5. In panchina: Manninger, Chiellini, Molinaro, Tiago. Allenatore: Ranieri 6.
Palermo (4-3-1-2): Amelia 5.5; Cassani 6, Carrozzieri 7, Bovo 6.5, Balzaretti 6; Nocerino 6.5 (34′ st Tedesco sv), Liverani 6.5, Bresciano 6 (15′ st Mchedlidze 7); Simplicio 6; Miccoli 6.5 (29′ st Migliaccio 6), Cavani 6. In panchina: Ujkani, Guana, Dellafiore, Raggi. Allenatore: Ballardini 7.
Arbitro: Tagliavento di Terni 6.
Reti: 24′ pt Miccoli, 39′ pt Del Piero, 36′ st Mchedlidze.
Note: Giornata di sole, terreno in brutte condizioni. Spettatori: Espulsi: 41′ st Sissoko. Ammoniti: Sissoko, Grygera, Bovo, Amauri, Liverani. Angoli: 3-2 per il Palermo. Recupero: 3′ pt, 3′ st.

Cosa succede a Torino ……… secondo

clip_image002

clip_image004

Udinese in vetta. Napoli e Roma: stop pesanti. Juventus battuta in casa dal Palermo

Bianconeri piegati dai rosanero.

clip_image006

La sesta giornata sconquassa la classifica. Grande vittoria dei rosanero a Torino con i bianconeri (2-1, gol decisivo del ragazzino georgiano Mchedlidze).

clip_image008La Juve cade in casa davanti al Palermo, gioca un tempo in dieci ma la vittoria degli uomini di Ballardini c’è tutta.

Dopo sei giornate tutte le squadre hanno perso almeno una volta. Crisi bianconera: a Torino passa il Palermo. Il Genoa di Milito ferma i partenopei

JUVENTUS-PALERMO 1-2
La signora dimezzata dagli infortuni parte con fuori Camoranesi e Nedved, e dentro sia Del Piero che Giovinco, più l’ex Amauri (dall’altra parte c’è Miccoli, che fu juventino anche lui, ma fra i più scomodi). Il Palermo è incattivito, agonisticamente, dal nuovo stile Ballardini, subentrato a Colantuono. Ballardini era uomo e tecnico quieto, compassato. Da quando è alla corte di Zamparini si è trasformato in un guerriero della panchina, taglio e look alla “Full metal jacket”, motivatore assoluto, capace di dichiarazioni tali da far pensare che stia allenando il Chelsea. Chi segna per primo? Ovviamente l’ex meno atteso, uno dei ragazzi di Ballardini: Miccoli, che approfitta di un moderato sonno difensivo bianconero e di una respinta forse non eccellente del rientrato Buffon. Signora in bambola per una decina di minuti, in cui vengono svelati tutti i suoi limiti difensivi. Si fa male anche Mellberg, costretto a uscire. Però Del Piero pareggia su punizione al 39′, sulla quale Amelia non è perfetto. Espulso Sissoko per doppia ammonizione. In dieci, Ranieri non può permettersi di continuare a giocare col tridente, ma lo fa. Entra Camoranesi, ma a uscire è Poulsen. Gol della vittoria del georgiano Mchedlidze con una penetrazione fantastica in area (lento Buffon?).