Archivio per la categoria: Epruno – Animadverto

Le Rondini

Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle, anche più in là

Coro : Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini
E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici
E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore
Per capire cosa succede dentro

e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Coro : Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni

(Lucio Dalla -Cambio (1990) – Le Rondini)

AUGURI DI UN BUON ANNO 2012

Epruno al Caponetto Show Weekend

Oggi Epruno è stato ospite al CAPONETTO SHOW WEEKEND” su RADIO TIME.

Dalla Pagina Ufficiale del Caponetto Show “……… un gradito ospite: EPRUNO in carne ed ossa!!! 😉 Parleremo del gradito ritorno di “LA VOCE DI EPRUNO”, con il suddetto e Mario Caminita, e tutti i relativi ospiti e personaggi, da Sabato 3 Dicembre alle 11.00! (www.epruno.it)”

Ringraziamo Gioacchino Caponetto per laffettuosa ospitalità.


Ritorna Epruno!

Stiamo Tornando!

Un Uomo Scrive ad un Albergo Irlandese Per Sapere se Accettano il Suo Cane

Un Uomo Scrive ad un Albergo Irlandese Per Sapere se Accettano il Suo Cane …e riceve questa lettera di risposta… “Egregio Signore, lavoro negli alberghi da più di 30 anni. Sino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per un cane ubriaco nel cuore della notte. Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le coperte, fumando. Non ho mai trovato un asciugamano dell’albergo nella valigia di un cane. Il suo cane è quindi benvenuto. Se Lui garantisce, può venire anche Lei.”

(http://www.facebook.com/notes/zampa5stelle-centro-di-cultura-eco-cinofila/un-uomo-scrive-ad-un-albergo-irlandese-per-sapere-se-accettano-il-suo-cane/196406220382317 – pubblicata da Zampa5stelle Centro di Cultura Eco Cinofila )

PARABOLA DELLA VITA

Il primo giorno   Dio creò la Mucca e disse:
– Dovrai  andare nei campi con il contadino soffrire tutto il giorno sotto  il sole figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte  possibile.
Ti concedo un’ aspettativa di vita di 60 anni.
La  Mucca rispose:
– Una vita così disgraziata me la vuoi far  vivere per 60 anni? Guarda 20 vanno benissimo tieniti pure gli  altri 40!
E così fu. Il  secondo giorno Dio creò la Scimmia e  disse:
– Dovrai divertire  la gente fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote  per farla ridere.
Vivrai 20 anni.
La scimmia obiettò: – 20  anni a fare il cretino? Mi associo alla mucca e te ne restituisco  10!
E così fu.
Il  terzo giorno Dio creò il Cane e  disse:
– Dovrai sedere tutto il giorno  dietro l’ ingresso della casa dell’ uomo abbaiando a chiunque si  avvicini.
Ti assegno un’ aspettativa di vita di 20 anni.
Il  Cane replicò: – 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli  altri? Guarda 10 sono più che sufficienti tieniti pure gli  altri!
E così fu.
Infine Dio creò  l’Uomo e disse:
– Tu non lavorerai  non farai altro che mangiare dormire scopare e divertirti come un  matto.
Ti assegno 20 anni di vita!
L’Uomo implorante:
–  Come 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti ho saputo  che la Mucca ti ha restituito 40 anni il Cane 10 e la Scimmia  altri 10 sommati ai miei 20 farebbero 80:  dalli tutti a  me!!!
E così fu.
Ecco perché per i  primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare  dormire giocare scopare godercela e non fare un cazzo; per i  successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia; per  gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini e  gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a  tutti

Ecco il calendario delle rappresentazioni

164813_1671927052231_1659050358_31588937_4899768_n “Girgenti amore mio”

di G. Jannuzzo e A. Calippo
Regia Pino Quartullo. Lo spettacolo è dedicato ad Agrigento, la sua città natale, città che ha imparato ad amare anche grazie all’amore che ne hanno i suoi genitori, che all’epoca della loro nascita la conobbero ancora come Girgenti.

“Un tentativo sincero e appassionato dell’attore di dialogare con le proprie radici e, così facendo, di restituirle agli altri. “Girgenti amore mio…” è stato scritto a quattro mani da Gianfranco Jannuzzo con Angelo Callipo, che siciliano non è, ma che scrive di Sicilia come e meglio di un siciliano, avendo sempre chiara l’idea che a quel Girgenti ognuno potesse sostituire il nome della propria città o del proprio paese. “Girgenti amore mio…” può diventare così “Milano amore mio…” o “Genova amore mio…” o mille altri luoghi. Perché le emozioni non hanno targhe di appartenenza, i problemi che ci affliggono non sono cittadini di una sola città, i personaggi che ci fanno ridere non hanno casa solo nelle città degli altri. Così lo scopo dell’attore resta quello di divertire il pubblico con un testo completamente nuovo, nella speranza che Girgenti possa diventare la Girgenti di tutti. Ricordando le esperienze e gli episodi di vita vissuta condivisi con molti dei suoi concittadini è nata e cresciuta in lui una consapevolezza ben salda: non c’è nulla di più personale di un’esperienza che accomuni tutti. La più grande di tutte le esperienze: quella dell’amore per la propria terra.” (TEATROALMASSIMO)

TURNI – DATA – ORA

PRIMA – Giov. 03 febbraio, 21,30

A – Ven. 04 febbraio, 21,30

D – Sab. 05 febbraio, 17,30

B – Sab. 05 febbraio, 21,30

C – Dom. 06 febbraio, 17,30

E – Mar. 08 febbraio, 21,30

F – Mer. 09 febbraio, 17,30

G – Gio. 10 febbraio, 17,30

H – Ven. 11 febbraio, 21,30

I – Sab. 12 febbraio, 17,30

L – Sab. 12 febbraio, 21,30

M – Dom. 13 febbraio, 17,30

Tradizionale Discorso di Fine Anno di Epruno alla Nazione

In occasione della fine dell’anno 2010 e soprattutto del primo decennio del secolo

In diretta dagli Uffici di Gabinetto di Epruno

A reti unificate (Facebook profilo “Epruno”; Facebook gruppo “Io leggo Epruno”; Facebook gruppo “Io sono un Amico di Epruno – Sono un Eprunista”; Blog http://epruno.blogspot.com/)

Carissimi

Si chiude anche questo Anno, per molti “Annus horribilis”, per altri “Annus de merda”, per i restanti “Annus ca passò”!!!!!

Si chiude anche un decennio, il primo decennio di questo secolo e molti di noi sono convinti di aver visto di meglio in passato. Questi anni non saranno mai paragonati ai “mitici anni 60”, “mitici anni 70” e nessuno canterà di loro come fece dicendo “cosa resterà di questi anni 80”, ma soltanto resterà in noi in mente la frase: “Ma comu è , du dui?” (Ma costui comè è? E’ mica dell’anno 2?)

Non anno visto “giganti”, ma purtroppo “uomini con le zeppe sotto i tacchi”, sono stati gli anni “dell’11 Settembre 2001”, sono stati gli anni in cui tante persone care e tanta gente famosa a noi cara è venuta meno. Sono stati gli anni della crisi economica. Sono stati gli anni dell’adozione dell’euro in Italia e del raddoppiarsi dei prezzi degli acquisti ……Sono stati gli anni della Clerici “in tutte le salse” in televisione. Sono stati anni mediocri …….”diciamocelo” ….. seppure l’INTER in questo decennio è riuscita a vincere più scudetti di seguito e finalmente la coppa dei campioni.

Sono stati gli anni della Juve in serie B e del Palermo che va a vincere a Londra in coppa uefa, dopo esser ritornato in serie A, dopo 30 anni di oblio.

Sono stati gli anni dell’assurdo!!!

Sono stati gli anni di “quattro imbecilli” vestiti di verde, che cantano “va pensiero” e “offendono il tricolore”……. Gli anni di una “velina ministro”, di un ex giudice giustizialista, novello “Savonarola” a capo di un movimento politico. Sono stati gli anni di Giacoppo, del suo Vojager e della sua ossessione per il dicembre del 2012 e per i “Templari”…….

Sono stati gli anni Fazio, Santoro e la Ventura …..sono stati gli anni del dilemma: “ma dentro la testa di Bettarini, alloggia qualcosa?”

Sono stati gli anni della prima città “occupata ed autogestita”, come succedeva ai tempi del liceo, e questa città è la mia città …… sono stati gli anni dei “cretini al potere”, mentre chi con grande cervello si disimpegnava dietro le quinte ………..

Ed allora Carissimi, mi chiedete ancora da dove nasce il mio ottimismo e perché mi sforzo di essere contagioso, e perché voglio che tutti voi facciate un esercizio giornaliero o settimanale di “esercizio a 5 minuti di sorriso”?

Ma è logico, amici miei, perché parafrasando un amico comico (di mestiere) ………

Chiu scuru di menzannotti nun po’ fari!!!

E quindi Auguri a Tutti Voi ed alle Vostre Meravigliose Famiglie …….. e questa sera tornando a casa, troverete i vostri bimbi, troverete qualche lacrima da asciugare…….date una “scorcia di collo” ai vostri bambini …… e dite, questa ve la manda Epruno, affinchè non studiate troppo e soltanto in futuro, con il rischio di non crescere da grandi e diventare come “Brunetta”!!!!!!

TANTI AUGURI DI UN BUON 2011

Il Vs. Epruno

P.S.1 – Lascio il gabinetto, perché c’è chi si deve finire di lavare

P.S.2 – Uno speciale augurio, alle uniche persone che in questi giorni di vigilia, lavorano ……. “Coloro che fanno le disinfestazioni negli uffici”….

Lascio la parola al Capo dello Stato

Girgenti Amore Mio, finalmente a Palermo

Dal 3 al 13 Febbraio 2011

“Girgenti amore mio”

di G. Jannuzzo e A. Calippo
Regia Pino Quartullo

Lo spettacolo è dedicato ad Agrigento, la sua città natale, città che ha imparato ad amare anche grazie all’amore che ne hanno i suoi genitori, che all’epoca della loro nascita la conobbero ancora come Girgenti.

Un tentativo sincero e appassionato dell’attore di dialogare con le proprie radici e, così facendo, di restituirle agli altri. “Girgenti amore mio…” è stato scritto a quattro mani da Gianfranco Jannuzzo con Angelo Callipo, che siciliano non è, ma che scrive di Sicilia come e meglio di un siciliano, avendo sempre chiara l’idea che a quel Girgenti ognuno potesse sostituire il nome della propria città o del proprio paese. “Girgenti amore mio…” può diventare così “Milano amore mio…” o “Genova amore mio…” o mille altri luoghi. Perché le emozioni non hanno targhe di appartenenza, i problemi che ci affliggono non sono cittadini di una sola città, i personaggi che ci fanno ridere non hanno casa solo nelle città degli altri. Così lo scopo dell’attore resta quello di divertire il pubblico con un testo completamente nuovo, nella speranza che Girgenti possa diventare la Girgenti di tutti.

Ricordando le esperienze e gli episodi di vita vissuta condivisi con molti dei suoi concittadini è nata e cresciuta in lui una consapevolezza ben salda: non c’è nulla di più personale di un’esperienza che accomuni tutti. La più grande di tutte le esperienze: quella dell’amore per la propria terra.

Lo accompagna in questa impresa l’amico di sempre Pino Quartullo impegnato alla regia.

Cartouche di Bibi Bianca

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Presentato al Kursaal KalhesaCartouche di Bibi Bianca. Insieme all’autore Mario Azzolini ed Eleonora Lombardo.

 

 

 

 

 

071Gli intervenuti hanno potuto ascoltare brani dal barocco francese eseguiti dal trio composto da Adrian Buciu (flauto), Luciano Saladino (violino) e Andrea Timiras (violoncello). L’Organizzazione dell’evento è stata curata da Tiziana Caccamo, mentre ha curato l’ufficio stampa Vassily Sortino.

 

 

 

Bibi Bianca - “Cartouche”Il libro racconta la vera vita di Louis Dominique, detto Cartouche, l’uomo che riuscì con il suo esercito di oltre duemila malavitosi a tenere sotto scacco Parigi nel Settecento.

Rubettino Editore