Archivio per la categoria: Generale

“No, non lo Dire per Favore”

Carissimi, cosa accade quando vi giunge la notizia più ferale tra tutte le notizie?
Nessuno spera di vivere un giorno più angosciante di questo? Eppure malgrado siete stati cresciuti con gli insegnamenti di sani, morali e basilari principi, mai e poi mai a vi sarete augurati di ascoltare certe frasi del tipo: “Avrei una comunicazione da farti…”
Questo è il momento in cui a tavola ad esempio piomba un imbarazzante silenzio e finanche la TV decide in autonomia di abbassare il proprio volume. So che avete compreso benissimo di cosa sto parlando.
Già dalla partenza della frase chi è con voi presente a tale comunicazione è consapevole di cosa sta per succedere a tal punto che a molti vorrebbe da esclamare, “no, non lo dire per favore” e invece più per saggezza che per pudore continuerete a ripetervelo mentalmente, anche se c’è sempre il più sprovveduto degli uditori cui scappa l’esclamazione: “Noooooooooo!”.
Ma io dico, cosa porta un individuo normale, con una vita insignificante fatta di monotone abitudini, a fare certe scelte? Ma soprattutto chi lo porta a comunicarlo agli amici e ai parenti rovinandogli la giornata? E dire che siamo solo all’inizio.
Quanto questo vostro conoscente o familiare starà per dirvi, non solo cambierà definitivamente la sua vita, ma finirà per condizionare le vostre vite, amicizie che romperanno, promesse di matrimonio che verranno ritirate, speranze di carriera andranno a farsi benedire, aspirazioni costruite come tanta pazienza che si frantumeranno.
In un istante e in mezzo a tanta sorpresa, piomberà l’imbarazzo e la prima domanda che vi farete è: “E adesso che faccio? Come glielo dico?”.
Inevitabilmente spunterà un sorriso sulle vostre labbra proprio mentre il solito sprovveduto di prima proverà a dire uno stentato: “Complimenti”.
Mentre il vostro amico si avventurerà in un mondo attraverso la realtà aumentata fatta di un’autostima portata fino al livello maniacale, attorniato da tutti quelli che ipocritamente gli daranno le pacche sulle spalle per incoraggiarlo e si convincerà che quanto comunicatovi non solo è stato giusto ma era quasi scontato, voi rimarrete soli nella penombra con la testa fra le mani e in preda allo sconforto nel pensare: “Ma a questo coglione come ci venne in mente di candidarsi?”
Più lui stringerà mani, offrirà al bar, incontrerà persone e si convincerà che ogni persona incontrata sarà un voto in suo favore, più voi prenderete consapevolezza di essere nella merda e dire che voi prima che ciò accadesse avevate guadagnato la stima del candidato prossimo vincitore sicuro del vostro personale appoggio e che alla luce di quanto accaduto vi ha tolto finanche l’amicizia su facebook.
Il vostro amico candidato sfigato avrà un po’ di tempo in più per accorgersene ed esattamente lo farà il giorno dopo le elezioni, quando scoprirà che neanche la moglie lo ha votato, che avrà accumulato un mare di debiti consolandosi con la vostra costante presenza, l’unico fedele e sicuro supporter che di contro non ebbe il coraggio di assecondare questa nefanda idea votandolo.
Pertanto se qualcuno che non vedete da qualche tempo o ancor peggio non si fa vivo da periodi immemorabili vi dovesse cercare per comunicarvi qualcosa rispondetegli subito: “Non lo voglio sentire …..”.
Un abbraccio, Epruno.

Share

“Non si può dire che le ultime ore non siano state prodighe di eventi”

http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/02/13/285633/

Share

Tradizionale Discorso di Fine Anno di Epruno alla Nazione

maxresdefaultBuongiorno! Benvenuti nell’ultimo giorno dell’anno.
Eccoci nuovamente al 31 Dicembre, stiamo per entrare nel 2017, un anno che desta sospetti perché si presenta con il numero 17 alla fine, ma siamo abituati ormai a non dare più tanta importanza ai numeri e a comprendere che da qualche tempo ogni anno è attassato.
Cosa è successo nel 2016? Direbbe un comico siciliano: “Una beneamata min ….”, si poiché il grande sforzo dedicato in tutte le direzioni e in progetti di cambiamento alla fine ha partorito il nulla. E’ stato l’anno della sconfitta per gli uomini soli al comando che forti del loro apparente consenso si sono lasciati prendere da tentazioni autoritarie snobbando e spesso mortificando le minoranze e chi non la pensava come loro, anche quando i principi di base potevano anche esser condivisibili nel merito, ma la forma lasciava comunque a desiderare.
Davanti a queste grandi sconfitte non si può godere ma si può soltanto dire “che peccato”. Ci ritroviamo a raccogliere i resti dei caduti in battaglia, guerre che si sarebbero potute evitare se l’ambizione e i consiglieri fraudolenti non avessero vanificato i grandi progetti e le buone ambizioni. Quando si sale si abbandonano gli amici, gli unici in grado di dirci la verità in faccia e ci si attornia di cortigiani novelli Jago li solo per succhiarci il sangue e vivere da saporfiti fin quando abbiamo successo e pronti a cibarsi della nostra carogna come iene sulla preda, alla nostra caduta. Come vedete è l’uomo che non cambia, è l’uomo che non impara e alcune volte diventa troppo tardi scusarsi in una società come la nostra che va a una velocità supersonica.
Sarà l’anno quindi delle grandi votazioni ma non dei cambiamenti, ci verranno proposti tanti cloni, ma non ci saranno novità e i volti nuovi, saranno personaggi con una storia alle spalle e una plastica facciale che ne ha reso irriconoscibili i noti lineamenti.
La tentazione del burattinaio esisterà ancora, non è ancora tempo di rivoluzioni, non c’è ancora la giusta dose di pulizia intellettuale, pertanto la qualità della vita andrà difesa ancora soltanto da ognuno di noi nel proprio piccolo. Non vi chiedo di fare gli aventiniani come me spesso deluso dalla nefandezza umana, poiché io ho giocato e avendo giocato con le regole, ho perso a volte perché non ero il più forte, molto spesso perché mi hanno truccato le regole barando, ma voi, molti di voi devono ancora iniziare a giocare e avete l’obbligo di giocare e mettervi in discussione, ci sarà tempo per riposarsi in aventino.
A me, non resta che vivere il desiderio di ritornare ad essere un Dantes fin quando la memoria mi sosterrà e lo farò non per soddisfare desideri personali, ma per smascherare e pulire il mondo da certi soggetti che ci sporcano il futuro e il futuro non ci possiamo permettere di farlo perdere, perché non ci appartiene, esso è dei nostri figli, il nostro presente è già il futuro del nostro passato.
Resistiamo quindi e lottiamo anche per quest’anno per difendere la pulizia dei nostri ideali, il perdono e la giustizia vera lasciamola al nostro creatore. Buon Anno …..

Share

Trattare cose serie

images (2)“Trattare cose serie in modo vuoto e superficiale è il colmo della cialtroneria; trattare argomenti leggeri in modo da creare l’impressione che si è fatto tutto fuorché parlare a vanvera è invece l’apice della finezza briosa……chi sembra saggio fra voi, diventi folle per essere saggio”
(Erasmo da Rotterdam – Pensatore – Eprunista ante litteram)

Share

La propaganda del nulla

nulla_a_optDa lontano tutto sembra così piccolo e tutti così piccini. Non dovendo nulla a nessuno viene facile pensare di smettere di fare gli eroi per alimentare il nulla. La chiave di questi malesseri va cercata nel nulla che da qualche anno ha invaso la città e le nostre vite. Quando il nulla e i suoi profeti scompariranno ritorneranno a fiorire i fiori i fiori e finalmente sarà nuovamente primavera, ma una vera primavera e tutti, dico tutti, anche gli ultimi e chi verrà sconfitto, torneranno a sorridere. Smettetela di pensare che il diavolo e il male si rappresentano con le corna, spesso anche attraverso il nulla.

Share
Ebbene si: anche Epruno usa i cookie. Sappiamo che non vi cambierà la vita saperlo, ma la Comunità Europea ci obbliga a dirvelo, e adesso lo sapete! INFORMATIVA COMPLETA | CHIUDI