Archivio per la categoria: Epruno – Ad Honorem

“Non si può dire che le ultime ore non siano state prodighe di eventi”

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Un Amichevole Riconoscimento

“Nomina Eprunista ad Honoris Causa”

DECRETO DI NOMINA EPRUNISTA

AD HONORIS CAUSA

Per

Sua Santità Francesco I – Papa  Bergoglio.

MOTIVAZIONE:

“Tutti siamo peccatori, ma tutti abbiamo la voglia di seguire Gesù più da vicino, senza perdere la speranza nella promessa e anche senza perdere il senso dell’umorismo” …………………

Chi sa non perder mai, il senso dell’Umorismo ……….. è un Eprunista, anche senza saperlo.

Ed una persona che sta insegnando il senso della modestia, al mondo (vedere dove è seduto …. altro che poltrona autorità) ……

E’ un grande!

Epruno

Ma io che colpa ne ho?

clip_image002…….. Una menzione e grande simpatia va al Cardinale Roger Etchegaray un simpatico arzillo vecchietto di 87 anni, che sua Santità ha trascinato per terra, sorpreso dal tentativo di focoso abbraccio dell’aggressore e che ha riportato la rottura del femore….. e per chi ha dentro o ha avuto dentro parenti anziani, sappiamo cosa questo possa comportare!!! Pertanto, Roger sarà il primo Epruno ad Honorem dell’anno.

L’ultima civetteria

clip_image002Ma quanti si sono accorti dell’ultima civetteria di Muhammar, la foto in B/N con cornice rossa sul petto? Ecco spiegato l’arcano, in alto riportiamo l’ingrandimento della cattura del «leone del deserto» che fu catturato a Solluch l’11 settembre 1931 e impiccato il 16 settembre per ordine del governatore della Cirenaica, il maresciallo Rodolfo Graziani. Alla figura di Al Mukhtar è stato dedicato un film, interpretato da Anthony Quinn, realizzato nel 1981 per la regia di Moustapha Akkad. Le autorità italiane hanno vietato la proiezione del film nel 1982 perché, secondo quanto affermò il presidente del consiglio Giulio Andreotti, «danneggia l’onore dell’esercito». La pellicola è stata trasmessa in tv per la prima volta in Italia giovedì sera da Sky . Ma come se non bastasse ecco che il “Colonnello è giunto in Italia accompagnato dall’ultimo discendente di Akkad, quale ulteriore provocazione madiatica!!!! Non dico politica, poiché di politica non vi è nulla in questa visita …… E come disse lo “Zio Silvio” ….. “Sono solo affari!” …. “il Colonnello è un cliente particolare e come tale va trattato…..” . Tutti aspettiamo ancora di sapere come va trattato?!!!!!!

La Domenica Delle Salme

Un omaggio, per commemorare Fabrizio De Andrè

(Fabrizio De Andrè – Le Nuvole (1990) – La Domenica Delle Salme)

Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ‘’tua culpa’’
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ‘’Baffi di Sego’’ che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta

Morte di Rosario La Duca

"23 ottobre 2008 – MORTE DEL PROFESSORE LA DUCA, IL CORDOGLIO DEL SINDACO. Il sindaco Diego Cammarata ha espresso cordoglio, anche a nome della città, per la scomparsa del professore Rosario La Duca, del quale ha ricordato le doti di intellettuale e di studioso dedito, per tutta la vita, ad esplorare Palermo nei suoi segreti e nelle sue bellezze, diventandone lo storico per eccellenza."

Un comunicato scarno, rilasciato dall’ufficio stampa del comune di Palermo, mi ha reso nota la morte del Prof. Rosario La Duca.

Nella vita, molti di noi incontrano tanti Professori, ma soltanto due o tre di loro, diventano per noi dei Maestri. l’Ing. Rosario La Duca, lo è stato per me e per generazioni di studenti in Ingegneria, avendo avuto il grande merito con quelle poche ore di lezione, di trasmetterci, l’amore per le nostre radici, il rispetto delle nostre tradizioni, la voglia di conoscere la storia delle nostre città. Una vita dedicata alla roccolta ed al racconto di una immensità di materiale che grazie a Lui arriveranno ai nostri figli. Mi ricorderò sempre, quel suo familiare modo di raccontare di quanto sopra con la stessa passione che ha un "nonnino" nel raccontare ai giovani nipoti. Eppure, per un erudito che ha scritto tanto della nostra città e della nostra terra, non ho trovato neanche una foto su internet, a testimonianza della discrezione e della riservatezza del personaggio che ha affidato alle sue pubblicazioni, ai suoi articoli ed alle sue lezioni un ricordo che rimarrà indelebile in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

Renzo Botindari

Addio e Grazie ……. Presidente Sensi

image Non si può ricordare Sensi, senza (scusate il gioco di parole) ricordare alcuni passaggi importanti della vita del calcio a Palermo. I palermitani sono famosi per la loro memoria corta, ma aiutiamoli a mettere alcuni tasselli al loro posto. Si è parlato di Sensi quale traghettatore …… Io palerei di Sensi quale salvatore della squadra di calcio palermitana, come sarei sempre grato ad un personaggio come Giovanni Ferrara che resistendo a pressioni, non da poco, è riuscito a cedere la squadra ad un interlocutore affidabile e non ad improbabili “cordate” del resto guardate cosa scrivevano i giornali in quei tempi:

Palermo indagato per mafia – arrestato l’ ex presidente Polizzi, interrogato Ferrara L’ attuale proprietario e’ subentrato proprio a Polizzi (da ieri anche ex assessore provinciale allo sport) nel giugno del 1995; e secondo alcuni pentiti nella cessione della societa’ intervenne la mafia; perquisiti casa e uffici di Ferrara e la sede del Palermo – ………. I fatti risalgono alla primavera del ’95, quando era necessario dirimere i contrasti nati fra Polizzi e Ferrara e conclusi con la cessione del Palermo a Ferrara. Secondo l’accusa, Polizzi dopo la vendita avrebbe tentato di rinegoziare, col sostegno di Cosa nostra, le azioni cedute a Ferrara. E Ferrara avrebbe difeso le proprie posizioni facendo ricorso a un alto esponente del mondo mafioso, il costruttore ……”. ( Maggio Vito – (19 luglio 1997) Gazzetta dello Sport).

Palermo, ora spuntano gli inglesi del Vicenza – il gruppo Stellican ha chiesto notizie sulla societa’ siciliana, presto potrebbe presentare un’ offerta a Ferrara ………Sull’interesse degli inglesi ha influito favorevolmente quanto si era verificato alla Favorita in occasione della partita amichevole Italia – Irlanda del Nord, quando lo stadio siciliano ha registrato il tutto esaurito e migliaia di persone sono comunque rimaste fuori dallo stadio. Cosa che praticamente si e’ ripetuta in occasione di Juventus – Paris S.Germain: anche quella sera lo stadio palermitano non e’ riuscito a contenere quanti avrebbero voluto essere spettatori di una partita peraltro priva di alcun significato ai fini della conquista della Supercoppa d’Europa (la Juve aveva vinto 6 – 1 a Parigi). Non appena gli inglesi avranno gli elementi richiesti dovrebbero presentare un’offerta all’attuale detentore del pacchetto di maggioranza del Palermo, Giovanni Ferrara, e contemporaneamente faranno conoscere l’ammontare delle somme messe a disposizione per il potenziamento della squadra, destinata nei loro piani a tornare in serie A nel giro di poche stagioni. Malgrado le recenti traversie, dalla retrocessione della squadra in serie C1 alle ultime vicende giudiziarie, e’ improbabile che Giovanni Ferrara accetti l’offerta avendo gia’ rifiutato quella del presidente del Venezia, Maurizio Zamparini, poi di un solido gruppo romano (portato dall’ex d.s. Giorgio Perinetti) e ultimamente dell’armatore napoletano Grimaldi. Dopo la forzata rinuncia all’attivita’ imprenditoriale nel settore della pasta, il Palermo e’ importantissimo per Giovanni Ferrara che difficilmente vorra’ separarsene. Peraltro le recenti cessioni miliardarie (Lucenti alla Roma, Tedesco alla Salernitana, Saurini al Padova e Vasari al Cagliari) hanno dato una sistematina ai bilanci pur impoverendo il tasso tecnico della squadra. Pero’, e’ una certezza, non vi sara’ almeno immediatamente l’assillo per l’iscrizione al campionato ne’ per il saldo di alcune pendenze.” (Maggio Vito – (22 luglio 1997) Gazzetta dello Sport).

Ecco in quale atmosfera decise di calarsi Sensi quando intervenne rilevando la società (ma a quanto sembra non i debiti), creando una struttura-società, Presidente Sergio D’Antoni, Allenatore Giuliano Sonzogni e con questa rosa : PORTIERI: SICIGNANO Vincenzo 1974, APRILE Sebastiano 1970, DI MASI Giuseppe 1981; DIFENSORI: MONTALBANO Vincenzo 1970; GIAMPIETRO Silvio Vittorio 1967; CHIONNA Espeditto 1969; ALTOBELLI Simone 1970; QUADRINI Marco 1979; FERRI Luca 1980; PERNA Armando 1981; ACCARDI Pietro 1982 – CENTROCAMPISTI: CAPPIOLI Massimiliano 1968, FURIANI Filippo 1977, SUPPA Pasquale 1967, DI DONATO Daniele 1977, MAGGIOLINI Tiziano 1980, CARDASCIO Carlo 1979, SCARINGELLA Michele 1968 – ATTACCANTI: BELMONTE Emilio 1972, BOMBARDINI Davide 1974, BRIENZA Franco 1979, ELIA Firmino 1974, LA GROTTERIA Cristian 1974, PALUMBO Vincenzo 1974.

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Ma il capolavoro Sensi, lo fece nelle ultime due giornate, quando il bel Palermo di Sinzogni, segno il passo, ed il Messina, secondo in classifica, riusci a recuperargli 8 punti. Memori delle precedenti stagioni nei quali il Palermo aveva nei play-off perso la B, e nei play-out addirittura retrocesso in C2 e poi ripescato ai danni dell’Ischia, non perse tempo ad esonerare Sonzogni ed a mandare a Palermo, un suo uomo di fiducia, sellal’allenatore Sella, il quale riusci a raggiungere l’obiettivo del primo posto e della promozione diretta, anche grazie ad un fortuito episodio quando all’ultima giornata i peloritani, persero in trasferta contro l’Avellino e nei minuti finali sbagliando un calcio di rigore con Vittorio Torino (Avellino ormai tranquillo – si racconta di una partita sopra le righe dell’ex. palermitano Pisciotta) lasciando il primo posto al Palermo con 64 punti . La sconfitta constrinse i messinesi a disputare i play-off. La finale dei play-off mise di fronte Messina e Catania, ed il Messina centrò comunque la promozione, ma di Vittorio Torino, non si senti più parlare. Un centravanti oggetto dei sogni di mercato di tutte le squadre, a causa di quel rigore maledetto, scomparve nell’anonimato.

Oggi diciamo tutti giustamente viva Zamparini, io continuo a ripetere grazie Giovanni Ferrara per aver resistito e fatto la scelta giusta e grazie soprattutto al presidente Sensi per aver salvato il calcio a Palermo, togliendolo dall’inferno della serie C e creando una società che sarebbe risultata appetibile all’imprenditore Zamparini.

Vittorio, questa volta mi hai convinto!

Vittorio Sgarbi conferisce all’artista che colorò di rosso Fontana di Trevi (Graziano Cecchini), l’Assessorato del Nulla. Il Parlamento regionale trema. Il Nulla delle sue giornate non hanno paternità” (da Sicilia Informazioni)

Seguo con tanto interesse il tuo tentativo di creare una “Città del Sole” a Salemi, pensando ad un laboratorio di intellettuali che in un arido deserto di idee, trovano nella provocazione partorita in una mente intelligente come la tua, gli spunti per un modo di fare politica, di rappresentare l’elettore, di percorrere nuovi cliche che ridicolizzino l’attuale rappresentatività!

Scegliere un artista provocatore ed affidargli l’assessorato al nulla, serve ad evidenziare quanti assessori ed assessorati ad oggi, seppur chiamati in vario modo, sono di fatto destinati al nulla. Uno per tutti, dopo le stragi di mafia, è quello nominato alla “trasparenza”, oppure quello dedicato “al programma di governo”, per questo motivo, ti dichiaro “Epruno ad Honorem” e ti attendo nell’Accademia della Rascatura.

 

Per quelli convinti di sapere tutto…….

Immagine:Targa mc.jpg

Quando avevamo tutte le risposte…

Ci hanno cambiato le domande……..”

Ennio Flaiano