Archivio per la categoria: Crongoli

la briscola al caldo

carte-da-gioco-modiano-napoletane-rosse-9725Stanno per terminare queste vacanze a Crongoli e benchè, per gli eventi a tutti noti, sia stato un periodo festivo in tono ridotto, mi sono rilassato e divertito. In questo momento guardo da dietro la finestra le luci delle case nelle montagne, dalla finestra del bar di Franco in attesa di cenare e poi fare la doverosa partita a carte. A proposito, qui non si gioca con i soldi, ma giochiamo comunque mettendo in palio qualcosa, così per avere stimoli e spesso fare l’alba. Purtroppo vista la mutria persistente tra Totò e Franco, la tradizionale briscola ncumpagni, non è “andata in onda”. Normalmente giochiamo a coppie io e Totò il Mandriano e Franco il barista in coppia con il Maresciallo Occhipinti che visto il non trattarsi di gioco d’azzardo e visto che la signora torna al suo paese in questo periodo di festa, trascorre le serate terminato il servizio in nostra compagnia e accompagnato dal povero carabiniere scelto Capecenato che passa le serate addormentandosi nella sedia davanti il camino, in attesa che si finisca di giocare e si possa tornare in caserma.
Esclusa la briscola, troppo pericolosa per il rischio rissa, abbiamo giocato al mercante in fiera e devo dire che la fortuna mi ha sostenuto a tal punto che la prima sera ho vinto due galline vive e ieri sera ho vinto una forma di pecorino che insieme hanno profumato di notte la mia stanza meglio di un arbe magic.
Che volete è gente semplice …

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Il Selfy Istituzionale

wvkvv7Ieri sera nel Bar di Crongoli, mentre Franco serviva da bere c’era un intero paese, animali esclusi, (vi ricordo che l’intera popolazione è di 170 presenze tra anime e animali) ad ascoltare il racconto di Totò il Mandriano di ritorno dalle consultazioni romane con il capo dello stato.
Totò al suo primo viaggio fuori da Crongoli era impazzito all’idea di tante cose nuove viste, il mare, gli apparecchi, il treno sotto terra, i corazzieri e teneva stretta una cornice con dentro una foto scattatagli di lui e il presidente della repubblica, mentre riceveva il canestrino di vimini partito dal paese pieno di caciotte, salumi e guastelle preparate per l’occasione, dalla comunità crongolese per lo storico evento.
Nel mezzo del racconto, Eumeo (ingiuria del porcaro) ha chiesto a Totò se fosse stato lui a suggerire Gentiloni, il nostro amato concittadino preso alla sprovvista con uno sguardo spersuaso di chi vorrebbe dire , “cu minc…. è?” ha fatto cenno di no con la testa e all’insistere di Eumeo su quale fosse stato allora il tono delle consultazioni e gli argomenti di dialogo con il presidente, Totò ha risposto che entrambi hanno parlato prima delle famiglie e dello stato di salute dei parenti e infine degli acciacchi.
Totò ha raccontato che il presidente si è lamentato più volte di fastidi alla cervicale e soprattutto dei dolori ai piedi, frutto (a dire del mandriano) di una “cipuddra” sotto il piede destro, Totò ha parlato di contro delle preoccupazione date per la salute di nunziatina, la vacca da lette preferita, finendo con l’offerta dei doni e un consiglio per il capo dello stato, il “vino cotto”, quale soluzione per qualunque malanno.
Dopo le foto di rito con strette di mano e canestrino con le caciotte ai piedi, i due si sono salutati cordialmente con la promessa che la prossima estate il presidente verrà a trascorrere una giornata a Crongoli, a gustare la pasta con i tenerumi tanto decantata da Totò, il crastrato fatto alla brace e il rinomato vino di Franco. Questo è il resoconto delle consultazioni romane del capo dello stato, almeno con le minoranze etniche, a detta di Totò.
La notizia della visita di stato a Crongoli, il prossimo anno, del presidente della repubblica, ha messo in fermento la piccola comunità. Che volete è gente semplice

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La Neve d’Estate

neve (102)Un giorno a Crongoli nevicò d’estate, così mi raccontano e così vi racconto. Nessuno da fuori pensò che ciò potesse accadere poichè era impensabile che d’estate e a quelle latitudini si potesse verificare un fenomeno meteorologico di quel tipo.

Eppure, gli anziani, qualche superstite di allora, dice di avere visto ciò con i propri occhi, come dubitare quindi. Io ci credo perchè non credo alla possibilità meteorologica dell’evento, ma credo nella credibilità di chi mi ha raccontato ciò. Credo nella storia che ognuno di noi ha e pertanto prima di farmi una idea su una persona, prima di giudicare l’operato di una persona, voglio conoscere la su storia.

Paradossalmente la nostra storia personale ci porta a compiere sempre gli stessi errori poichè ci induce sovente negli stessi comportamenti e quindi la nostra credibilità è conseguenza, non di ciò che siamo, ma di ciò che siamo stati. Leggi il resto dell’ articolo »

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“Aristos”

12 Panchina belvedereQuesta volta, la mia panchina, posta davanti al belvedere su quelle serene vallate madonite a Crongoli, era parzialmente occupata, dal mio amico, il Popè di Myconos, Aristos Napazza, intento a meditare e pregare con il suo lungo rosario di legno, il quale appena vistomi fece cenno di sedermi accanto a lui. Il belvedere e l’unica cosa di pregio presente nella povera Crongoli, un patrimonio naturale e meta di arrivo di tutte le passeggiate, dette in dialetto “passiate”, una sorta di struscio interminabile intercalato da discorsi persi, per paesani e i forestieri nelle giornate di bel tempo.

Un croce in alto, ricorda il punto dal quale i paesani, si dice, gettarono nello strapiombo il Senatore Burbazza il giorno in cui sopraelevò abusivamente la sua casa in paese, occultando per sempre l’irraggiamento diretto della piazza, vista l’altezza delle montagne che circondano il paesino e che da allora, per strane concomitanze geografico-astrologiche, fece sì che la piazza restasse in ombra per tutto l’anno, tranne il 29 di Febbraio. Leggi il resto dell’ articolo »

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Consiglio Straordinario di Notte

Torniamo ai problemi seri ……….. Consiglio Comunale straordinario questa notte al bar di Franco a Crongoli. L’ordine del giorno prevedeva modifiche alla statuto comunale e intestazione del museo della pecora. La modifica principale riguardava il su menzionato principio del “break even point”, legato alla prossima contingente nascita nella stalla di Totò ….. A seguito di discussioni che non sto a descrivervi, si è deciso di indire un referendum a suffragio universale, la prossima settimana (qui si è veloci), ma quando Peppino ha chiesto se con universale si intendeva che dovessero votare anche gli animali …. è successo il finimondo. Questa volta tutti hanno picchiato Peppino e ammetto anche io di avergli dato “due boffe”!
Secondo punto all’ordine del giorno portato dall’Assessore alla pastorizia e viabilità, Totò il mandriano, era rappresentato dal dover intitolare il museo delle pecore, prima dell’inizio dell’estate Crongolese. Totò narrandoci di un viaggio nel capoluogo, ci parlò di una via rimastagli impressa e che secondo lui era appropriata nel nome, per l’intitolazione del museo della pecora e della pastorizia. Per lui, il museo dovrà chiamarsi “Museo Pecori Giraldi”! Non c’è stato verso di fargli cambiare idea … malgrado gli avessi spiegato che Guglielmo Pecori Giraldi nulla aveva a che vedere con la pastorizia. Ma il solo termine “pecori” per lui era sufficiente. Leggi il resto dell’ articolo »
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