Quanto vi manca alla pensione?

Carissimi,
Ntuonio non la smetteva mai di dire non vedo l’ora di andare in pensione. Lavorava in un ufficio della pubblica amministrazione e il suo ruolo era quello di tenere la sua scrivania piena zeppa di pratiche composta da lettere dove nella maggior parte dei casi potevi leggere “vengo con questa mia a dirle.”

Con il passare del tempo gli furono attribuite nuove “mansioni”, gli venne data oltre una scrivania anche un armadio metallico da chiudere a chiave e per lui le preoccupazioni si fecero sempre più pressanti tanto che oltre alle lettere di domande “vengo con questa mia a dirle” iniziò a fare anche lettere di risposte costantemente del tipo “non è di mia competenza”.

Eppure Ntuonio era stressato. Se non fosse esistito Kant di cui lui ignorava certamente l’esistenza, qualcuno lo avrebbe potuto scambiare per un novello “orologio di konigsberg” con il quale regolarsi il proprio orologio, poiché giungeva in ufficio perfettamente alle ore 7,30 e usciva regolarmente alle ore 14 senza la possibilità di un minimo errore, tanto che nella sua carriera non si era neanche reso conto della circostanza che avessero tolto il foglio firma e fosse giunto il badge. Leggi il resto dell’ articolo »

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La perdita delle certezze

Carissimi,
Vi ricordate quando tornati a casa avvisavate dicendo: “A Mamà, io sugnu cca!
La risposta nel novantanove per cento dei casi era: “E u Papa è a Roma!”
Na vuota (una volta), ora ti devi tenere informato per sapere dove è il Papa.
Prima era una delle certezze assolute, la Chiesa è lo stato Vaticano e il Papa, il tutto a Roma e per noi che abbiamo anche nel curriculum un passato di chierichetto, l’andare a vedere il Papa, figuratevi il servire la messa al Papa era una di quelle aspirazioni massime, ma erano altri tempi.
In quegli anni in cui la gioventù era divisa tra destra e sinistra, stare al centro ed essere cattolico praticante era qualcosa da esercitare quasi in clandestinità perché se prendevi la parola in assemblea ti fischiavano, a scuola venivi trattato come un “nerd” che si vestiva all’Upim e se parlavi prendevi bastonate da destra e da sinistra.
Le ragazze impegnate politicamente che occupavano le scuole e professavano l’amore libero ti guardavano con il disprezzo che si ha verso qualcosa di viscido e anzi facevano di tutto per provocare la tua cecità.
Fatto sta che come accade nella vita noi che fummo “bravi ragazzi di chiesa” crescendo abbiamo fatto il percorso inverso di San Paolo, diventando ribelli, ipercritici e alla soglia dell’agnosticità, loro, i rivoluzionari, i sessantottini, i settantottini e quant’altro si sono imborghesiti, hanno tolto la maglietta del Che e come diceva Venditti, mettendosi la giacca e la cravatta, “sei entrato in banca pure tu”.
Porca la miseria, ma può essere mai che l’incoerenza è sempre quella qualità che ti fa prendere il meglio della vita?
Costoro quando c’era da fare sacrifici e stare intruppati, si divertivano, avevano donne di tutti i tipi, mentre tu, “pio” venivi tenuto buono da promesse del tipo stai “stai tranquillo perché i tuoi sacrifici quando crescerai saranno ripagati”, oppure “non guardare loro, è gente persa” (con il senno poi esagerando e non poco).
Siamo cresciuti e loro si sono rifatti una verginità, hanno messo la giacca e le cravatte e mentre tu stai oggi dopo tutti quei sacrifici a chiederti tanti perché e a contestare i dogmi, loro non solo sono la classe dirigente del paese e continuano a divertirsi, ma mi sono diventati anche “cattolici osservanti”.
Il danno e la beffa, c’è chi si è divertito tutta la vita sposando ideali a convenienza e c’è chi ha tentato di essere coerente e oggi rimane con la sola coerenza nelle mani e si deve turare le orecchie quando sente parole del tipo io sono “catto-comunista” …. Orrore, come si fa?
Va bene che il mondo ci ha abituati alle situazioni di mezzo, anche nel sesso, ma negli ideali no!
Che significato avrebbe dire io sono “intero-milanista” oppure sono “cata-palermitano”, l’olio e l’acqua non diventeranno mai un tutt’uno eppure c’è chi per rimanere a galla e non sto qui a rammentarvi quali “corpi organici” galleggiano sempre, si è inventato questi “ibridi”.
Che mondo è? Non lo so, come dicevo dovendo stare tranquillo da piccolo le domande me le sto facendo tutte adesso e non posso sapere tutto, ma rimango perplesso quando la sinistra oggi sta spesso con la chiesa e la destra vi fa opposizione, ma qui ci addentreremmo in discorsi “seri” per gente “seria” tipo gli analisti di politica che potrebbero dirmi, ma la Chiesa in quanto istituzione è stata sempre al fianco di chi vince, ma io sono persona semplice e come chi viene da Crongoli appartengo a gente semplice.
Io la Chiesa non l’ho mai vista come stato o potere, a me è rimasto grazie a preziosi insegnamenti materni, la visione del rapporto tra “l’Io e u Signuruzzu”, perché quel che resta della mia fede è il rapporto tra noi e qualcosa di sovrannaturale che si chiama Dio per me, per altri sarà Allah, Budda e quant’altro.
La fede è qualcosa che ti porti dentro e ti aiuta ad andare avanti, certo a volte ti distrai nel pensare che al Signore bastava una barchetta di pescatori o una spiaggia per predicare, oggi non ci sono infrastrutture gigantesche, impianti straordinari, papamobili o aerei che bastano, e ti chiedi il perché di tanto spreco, poi pensi al “Signuruzzu” di cui sopra e ritorni a concentrarti e sai che le domeniche quando vorrai e ti andrà di andarlo a vedere e ad ascoltare, “u Papa è a Roma”. Leggi il resto dell’ articolo »

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Ritrovarsi e dirsi addio

Carissimi,
l’estate è uno di quei momenti in cui potete uscire da voi stessi, osservarvi dal di fuori per avere certezza che tutto vada per il verso giusto e soprattutto per procedere con un esame di coscienza approfondito su quelli che sono i vostri convincimenti.
Se siete cosi fortunati da prendervi quei quindici giorni di ferie a vostro piacimento che per contratto non si negano a nessuno potete sperimentare quanto di seguito. Mettevi su un mezzo che vi porta fuori confine, in Europa se proprio volete tenervi informato su ciò che succede al mondo, guardate i notiziari stranieri e tenetevi lontani dai canali italiani.
Per prima cosa, scoprirete che se un ponte crolla, diventa la prima notizia di tutti i notiziari per tre giorni, con inviati sul posto che vi raccontano la notizia e non intervistano i parenti dei defunti per chiedere: “signora come si sente dopo che è morto suo figlio?”
viadotto Morandi GenovaScoprirete che dal quarto giorno non se ne parla più perché sono tutti a lavorare per ricostruire il ponte, accertare le responsabilità, pensare ai parenti delle vittime e nessuno, neanche i politici hanno tempo per andare in tv a fare chiacchiere e polemiche e a discutere su cose che neanche capiscono. Leggi il resto dell’ articolo »

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Testamento d’estate

Carissimi
Non venite a chiedere ad un ingegnere che cosa sono i “gradi di libertà”, fareste una pessima figura.
Non venite a chiedere ad un uomo libero che cosa è la “libertà”, dovreste avere analoga pazienza per ascoltare la risposta, poi se volete surrogati ipocriti di libertà ne troverete a iosa, sono certo che anche l’affetto da sindrome di Stoccolma si sentisse libero, basta avere la giusta dose di ipocrisia per ammetterlo e siamo tutti liberi.
Sapete che non mi intendo di politica e che preferisco parlare del nostro modo di essere raccogliendone gli spunti ironici dove ce ne siano. La politica purtroppo divide, io opero da sempre per unire la gente, in più non avendo eredi da accontentare non ho imperi da costruire ne vanagloria da coltivare, quindi ciò che faccio nel mio lavoro, nelle mie passioni, nel mio tempo libero lo faccio perché lo voglio, perché mi convince e perché una volta fatto il mio dovere della mia vita non debbo rendere conto a nessuno.
Tutti dicono così, ma poi, cedono sempre ad intruppamenti, zerbinaggi, associazioni e adulazioni, libertà è tutt’altra cosa, altro che stare sopra un albero o partecipare. Leggi il resto dell’ articolo »

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Anche io giro in maglioncino blu

Carissimi,
siamo certi che ognuno di noi lavori per costruire qualcosa? Vogliamo negarci l’esistenza dei demolitori dei progetti altrui? E tra questi costruttori, quanti lavorano per costruire qualcosa che sia oggettivo e non soltanto soggettiva vanagloria?
Parole come “leader” o “manager” di ceppo inglese, sono state spesso mal associate a termini locali come “capo”, “padrone”, addirittura “tiranno”. Sono vive in noi le memorie di frasi del tipo: “si fa come dico io, finché comando io”.
Purtroppo ci sempre tante pecore che hanno bisogno di seguire un cane che abbaia, ma non tutti i cani che abbaiano, sono leader o manager, anzi…
Prendete un signore di mezza età con un maglioncino blu chiamato da chi ha i “soldi da generazioni” e che oggi si trova con le “pezze nel culo” e costretto a socializzare le perdite, questo signore avendone la possibilità, giunge dietro la propria scrivania e dice: “stiamo fallendo, o diamo una svolta drastica e seguiamo un percorso virtuoso o me ne torno a leggere i miei libri di filosofia”. Leggi il resto dell’ articolo »

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